Aifa, Coronavirus, studio per testare il farmaco antireumatico Tocivid-19

L'Aifa ha autorizzato uno studio per testare il Tocivid-19, per verificare l'efficacia e la sicurezza sui pazienti affetti da Coronavirus

L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha reso noto che avvierà uno studio per provare il Tocivid-19, con lo scopo di appurare l’efficacia e la sicurezza del tocilizumab come cura della polmonite causata dal Coronavirus. Questa sperimentazione è stata autorizzata dall’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli. In collaborazione anche con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Irccs di Reggio Emilia, e con la Commissione Tecnico Scientifica di Aifa.

Inoltre lo studio autorizzato dall’Aifa vede la partneship tra varie istituzioni pubbliche, che si pongono l’obiettivo di valutare gli effetti del farmaco usato come terapia per l’artrite reumatoide. In tal caso si vuole verificare il reale impatto sui pazienti colpiti da Covid-19.

Nel corso dei test su un campione di 330 pazienti si raccoglieranno i dati per verificare la validità del trattamento. In modo da consentire un uso più specifico del farmaco Tocivid-19, rilevando l’impatto di tipo terapeutico.

Aifa: due gruppi di studio composti da pazienti colpiti da Covid-19

Tocivid-19

Nello specifico il campione si dividerà in due gruppi di pazienti, a cui si somministrerà lo stesso trattamento. Anche se nel primo, durante la fase 2 dello studio, si valuterà la possibile riduzione della mortalità nel giro di un mese. Il test sarà condotto sui pazienti ricoverati che presentano polmonite da Covid-19 con segni di insufficienza respiratoria. Inoltre saranno coinvolti i pazienti intubati da 24 ore.

Invece, il secondo gruppo di pazienti offrirà i dati da raccogliere ma anche da monitorare. Questa parte dello studio promosso dall’Aifa servirà a migliorare la gestione dell’emergenza Coronavirus. In questo secondo gruppo si osserveranno i pazienti intubati da più di 24 ore. Come anche quelli già trattati prima della registrazione sia intubati che non intubati.

Per quanto riguarda il numero dei pazienti da testare, l’Aifa precisa che non si ha una cifra definita. Quindi il numero potrà cambiare sulla base dei risultati raccolti nella fase 2. Senza trascurare il corso dei contagi da Covid-19 nel futuro.

Allo studio autorizzato da Aifa potranno aderire i centri clinici che ne faranno richiesta. Mentre la gestione spetterà alla piattaforma web dell’Istituto Pascale di Napoli. Ad un comitato formato da clinici e da metodologi indipendenti si affiderà il controllo degli esiti dei test. Così da valutare l’andamento dello studio e la validità del Tocivid-19 come terapia per la polmonite da Coronavirus.

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