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Aldo Grasso attacca Maria De Filippi e il suo format Temptation Island: “Donne come zerbini”

Il critico non risparmia il programma estivo ideato da Maria De Filippi e come in altre occasioni, attacca con durezza

Aldo Grasso attacca Maria De Filippi e il suo format estivo. Non è la prima volta che la penna del giornalista e critico del Corriere della Sera, colpisce Maria in maniera pungente.

A finire nel mirino del giornalista questa volta è Temptation Island e le dinamiche del reality di casa Mediaset.

Grasso, che dimostra di conoscere e seguire Temptation molto bene, se la prende con il ruolo e le dinamiche nelle quali le donne sono calate.

Aldo Grasso attacca Maria De Filippi e il format nato da una sua idea

“Fatico a capire – commenta Grasso – perché la De Filippi faccia fare alla donna la figura della zerbinata”, attacca Grasso.

Per esporre meglio il suo concetto Aldo Grasso, che ammette quanto Temptation Island sia uno dei momenti topici dell’estate, prende spunto dalla vicenda di Ciavy e Valeria.

“C’è l’uomo che si sente il gallo del pollaio e la relazione gli va stretta. Mentre la donna lo venera, si dimostra dipendente da lui e decide di partecipare a Temptation Island perché ritiene questo momento televisivo come una verifica d’amore“, scrive il giornalista.

Aldo Grasso attacca Maria De Filippi e Temptation Island
Ciavy e Valeria

Il buon Grasso, le cui opinioni sono sempre attente e circostanziate, soprattutto quando parla e scrive di trash tv, forse qualche passaggio se lo è perso.

Che il buon Ciavy non sia l’esempio calzante del perfetto alunno dell’Eton College non ci voleva Grasso a spiegarcelo.

Ma che Valeria non sia la svenevole Giulietta del nuovo secolo, la penna del buon Aldo avrebbe dovuto annotarlo.

Fonti ben informate la vorrebbero già tra le braccia del tentatore Alessandro!

La penna del Corriere della Sera evidentemente non ha in simpatia il pr di Ladispoli, quando lo definisce “il tipico partecipante di Temptation Island. Quello che davanti agli amici si vanta di qualche debolezza caratteriale”.

Forse Grasso, verrebbe da chiedersi, nonostante la conoscenza di Temptation, credeva di assistere ad una recita della Divina Commedia?

Ma il format è record di ascolti

Sicuramente no, e altrettanto certo è il desiderio del giornalista di accendere un ulteriore riflettore su un programma che anche quest’anno sta facendo il record di ascolti.

Solo la prima puntata ha realizzato il 22% di share. Non male per un format, secondo Grasso, sempre uguale.

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