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L’antidoto alla povertà non è il denaro, è l’istruzione, afferma uno degli uomini più ricchi del mondo e offre la sua personale soluzione

Il pensiero di Carlos Slim sugli interventi a pioggia da parte dei governi e delle istituzioni che non incidono realmente nella possibilità di creare vera ricchezza

“L’antidoto per la povertà non è il denaro ma l’istruzione”. E a dirlo è qualcuno cui il denaro non manca di certo. Il suo nome è Carlos Slim Helu, classe 1940, messicano. Ingegnere e filantropo, torna su uno dei temi più dibattuti da sempre.

Per arginare la crescente povertà il modo migliore non è elargire denaro a pioggia, ma investire su istruzione e dignità delle persone.

In un momento nel quale tutto il mondo è alle prese con la pandemia generata dal Covid, l’intervista a Carlos Slim, l’uomo che Forbes incoronò come la persona piu ricca al mondo dal 2010 al 2013, fa discutere.

Per combattere la povertà l’antidoto non è il denaro ma l’istruzione

Se la crescente povertà è un fenomeno in aumento l’antidoto migliore, secondo l’uomo d’affari messicano, consiste all’aumentare l’istruzione e la capacità delle persone.

Il pensiero di Slim è drastico: interventi a pioggia da parte dei governi e delle istituzioni non incidono realmente nella possibilità di creare vera ricchezza e vero valore.

“Negli ultimi 50 anni, sostiene l’imprenditore il cui patrimonio è stimato in 68 miliardi di dollari, sono stati spesi trilioni di dollari per combattere la povertà e creare programmi di salute e nutrizione senza il successo atteso.”

Una querelle che dura ormai da tanti anni.

Da una parte il pensiero di chi crede che l’intervento pubblico debba essere fatto senza programmi specifici, dall’altro chi, come Slim, sostiene che l’antidoto alla povertà consista nell’investire in istruzione.

L’antidoto alla povertà

Forse fischieranno le orecchie a qualche politico di casa nostra, ancora incredulo per il flop che il tanto annunciato reddito di cittadinanza  ha prodotto.

Il mondo è alle prese con questi temi da diversi anni. Da quando si pensava che la fine della Guerra Fredda potesse produrre quel benessere e quella tranquillità sociale agognata da sempre

La riflessione di Carlos Slim e di quanti la pensano come lui analizza come in diverse parti del mondo gli aiuti a pioggia siano spesi dai destinatari per cose futili.

Come uscirne, la personale soluzione di Carlos Slim

“La povertà, afferma l’imprenditore, è una condizione dalla quale è possibile uscirne dotando le persone di istruzione, capacità, senso critico”.

Concetti sacrosanti se non fosse, come afferma qualche critico, che le aree di business più importanti di Slim riguardino proprio il settore della formazione e delle comunicazioni.

“Ogni momento, anche quello più difficile, può essere una opportunità per quanti hanno gli strumenti giusti per comprendere”, sostiene Slim.

Forse, insieme al fiuto del business, occorrerebbe che l’istruzione portasse anche una maggiore consapevolezza.

Ma sempre di istruzione stiamo parlando!

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