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“Cari colleghi medici, basta seminare terrore sul Covid”, la lettera di un medico del Cardarelli di Napoli fa discutere e diventa virale

La lettera della dottoressa Emilia Polimeno, dirigente medico presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli, apre le porte ad importanti riflessioni. E al buonsenso

Pubblicata sulla propria pagina Facebook, la lettera che idealmente la dottoressa Emilia Polimeno rivolge ai suoi “cari colleghi medici”, offre spunti di riflessione non trascurabili.

Dirigente medico presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli, la dottoressa Polimeno esprime la propria opinione sul clima di terrore che in molti vivono e invita tutti noi alla cautela, ma anche al buonsenso.

La lettera della dottoressa Polimeno ai colleghi medici

“Mi sento di chiedere scusa a nome di tutti i miei cari colleghi medici che disseminano il terrore in questo momento così delicato… noi che da sempre siamo chiamati a dare parole di conforto e speranza a pazienti terminali, ora terrorizziamo perfino i “non pazienti”… siamo al paradosso!

1. È vero… nel pronto soccorso c’è il delirio… ho i volti terrorizzati dei pazienti che ho visitato in questi ultimi giorni stampati dinanzi agli occhi e non riesco a trovare pace…

Da una parte, una miriade di persone positive asintomatiche che si sono fiondate in ospedale terrorizzate… perché impossibilitate ad isolarsi preservando i propri cari (non tutti possiedono una villa a tre piani, come biasimarli..) e/o per paura di essere abbandonate dalla medicina territoriale ormai fallimentare e su cui non conviene intervenire, dall’altra tutti gli altri pazienti negativi da ospedalizzare realmente per patologie acute o oncologiche avanzate, completamente terrorizzati.

Il loro unico pensiero è non avere il covid. Ho amaramente sorriso ieri dicendo ad un vecchietto in barella, che piangeva a telefono con la figlia, “non si preoccupi, non ha il covid ma solo un polmone completamente collassato..ma non è per il covid, glielo giuro”.

Lettera ai colleghi medici

Punto 2

2. Vedo pubblicare, prosegue nel post su Facebook   la dottoressa, come ha fatto anche il nostro esimio governatore (ma quello neanche lo commento), immagini radiologiche di polmoni devastati dal covid. Si, è vero la polmonite da covid è devastante, ma perché non si diffondono le immagini tac di ragazzini, adolescenti devastati da leucemie/linfomi aggressivissimi? Immagini che ci gelano il sangue nelle vene quando quotidianamente le scorriamo? Ragazzini che forse la movida non sapranno mai neanche cos’è.. Questi numeri non interessano nessuno?

Eppure la mortalità è di gran lunga superiore allo 0,4%…eppure non è necessario andare alla ricerca affannata dell’untore, perché le responsabilità sono sotto gli occhi di tutti (mi riferisco ovviamente alla terra dei fuochi, allo smaltimento illecito dei rifiuti ecc ).

Punto 3

3. Mi rivolgo sempre ai miei colleghi.. torniamo ad essere medici, non sprofondiamo in questo vortice oramai più politico-economico che sanitari. Confortiamole e rassicuriamole le persone, è questo il nostro compito. Lo abbiamo sempre fatto prima del covid con patologie infauste, perché ora facciamo il contrario?

Restate a casa se non necessitate di cure ospedaliere… permetteteci di curare chi ne ha necessità. Affidatevi ai medici curanti… e se non vengono a visitarvi, chiamatela questa maledetta polizia.. che una volta tanto sia al fianco di chi ha necessità e non sempre contro chi manifesta perché la propria dignità venga rispettata.

Che non cerchi inutilmente camorristi nel caos di un manifestazione, ma nei silenzio dell’illegalità e dei traffici occulti.
E soprattutto… SIATE SERENI… PRUDENTI MA SERENI… sorridete per strada quando incontrate lo sguardo di qualcuno, non guardatelo in cagnesco, che non vi sta infettando…

E ricordate, conclude la dottoressa Polimeno, che non abbiamo una vita di riserva.. e che la qualità della vita vale molto più della durata della vita stessa”.

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