Coronavirus. Festa in un condominio, 12 giovani denunciati a Padova

È accaduto ieri, in un condominio in via Triste. I ragazzi sono stati denunciati e multati per aver violato le norme anti assembramento

Coronavirus. Siamo a Padova, dove nella giornata di ieri 12 giovani sono stati denunciati e multati per aver violato le regole anti contagio. Ma forse la galera, al posto delle multe, potrebbe essere il deterrente più efficace perché si rispettino le regole della quarantena.

Quello che è accaduto ieri a Padova ha dell’incredibile ed ha suscitato sdegno e rabbia in una città che, come le altre, cerca di seguire le regole per contrastare la drammatica situazione che stiamo vivendo. Sdegno per  l’incoscienza dei 12 ragazzi intenti a fare una festa con tanto di grigliata e musica a tutto volume.

Lo riportano le cronache locali, di questa strana quanto drammatica Domenica delle Palme.

Mentre sembra che qualche piccolo risultato si stia ottenendo contro questo virus che sta letteralmente inginocchiando il mondo, arriva la notizia che sembra irreale.

A Padova 12 giovani denunciati e multati

Sono le 13, e al centralino della Polizia giunge una telefonata dal cuore della città. In via Trieste, a pochi passi dalla Cappella degli Scrovegni, un gruppo di giovani sta festeggiando in barba a tutte le norme sul divieto di assembramento.

La segnalazione di un residente mobilita le forze dell’ordine che inviano sul posto alcune Volanti e uomini del reparto Mobile.

Coronavirus

All’arrivo gli agenti trovano i giovani allegramente intenti a fare una grigliata e con la musica a tutto volume.

Scatta immediatamente la denuncia per violazione delle disposizioni governative contro il Covid-19, che vietano gli assembramenti. I giovani denunciati e multati, sono stati fatti allontanare immediatamente ed è stato imposto loro di fare rientro alle proprie abitazioni.

Le norme che stanno tentando di arginare la pandemia, se da un lato, come affermato anche da diversi giornalisti, rischiano di apparire illiberali, dall’altro sono l’unico deterrente per evitare contatti ravvicinati tra le persone.

È stato spiegato in tutti i modi che potremo dichiarare la fine di questa guerra quando il tasso dei contagi sarà spezzato.

C’è quindi da rimanere allibiti nell’apprendere notizie come questa.

In ballo ci cono il lavoro e il sacrificio immenso degli operatori sanitari, impegnati con tutte le loro forze per strappare alla morte quante più persone.

Solo persone viziate e senza un briciolo di auto controllo possono dar vita allo spettacolo indegno visto ieri a Padova.

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