Coronavirus. 50 positivi denunciati per aver violato la quarantena

In una sola giornata e a seguito dei controlli delle forze dell’ordine, tante le denunce per violazione dell’obbligo di quarantena domiciliare.

Coronavirus. Cosa non hanno capito i 50 positivi denunciati in una sola giornata per aver violato l’obbligo di quarantena domiciliare? Il numero dei morti e dei contagi non è forse drammaticamente chiaro?

“È pazzesco stiamo facendo grandi sforzi tutti. Questa è una battaglia che o la vinciamo tutti insieme, nessuno escluso, oppure rischiamo di trovarci ogni momento di nuovo di fronte al baratro… Quando saremo riusciti a spegnerlo, il rischio che i contagi ricomincino è altissimo”.

Sono queste le parole di Giulio Gallera, Assessore al Welfare della Regione Lombardia, intervenuto a Mattino 5 e riferendosi ai positivi denunciati.

I numeri che Forze dell’Ordine e Viminale riportano sono tutt’altro che rassicuranti.

Dal 11 al 28 marzo in Italia sono scattate circa 5000 denunce al giorno verso soggetti ed esercizi commerciali che non rispettano le regole della quarantena.

Per tentare di arginare un fenomeno come quello del Covid-19, come tutti sappiamo, sono state poste in essere misure per limitare al massimo spostamenti e contatti tra le persone. A maggior ragione quando queste risultano positive.

Nell’ambito dell’azione di controllo sul territorio i soggetti controllati sono stati oltre 3 milioni, con 4942 denunce per violazione delle norme imposte dal Governo nel solo weekend scorso.

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50 positivi denunciati per aver violato l’obbligo di quarantena

Tra essi 50 positivi che hanno violato l’obbligo di quarantena, con un rischio evidente ed assai elevato, come diceva l’Assessore, di riaccendere la miccia del contagio.

Una cifra purtroppo impressionante di fronte alle immagini ed alle notizie che giungono dalle zone più colpite.

Un gesto di disprezzo nei confronti di medici, infermieri, forze dell’ordine e gli sforzi che stanno facendo per tentare di arginare la pandemia.

A fronte di numeri come quelli appena visti il Ministro dell’Interno Lamorgese ha deciso di impiegare anche gli agenti della Polizia Municipale nei controlli e nei posti di blocco.

L’idea che persone infette circolino liberamente per strada è qualcosa di inaccettabile.

Per approfondire: 

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