Coronavirus. Le banconote sono un veicolo di contagio, l’allarme dell’Oms

“Le banconote sono un veicolo di contagio” del Coronavirus, fa sapere l’Osm e invita gli italiani a tenere i comportamenti suggeriti dal Ministero della Salute. 

È presto per dire quali e quanti danni, anche economici, questo coronavirus porterà nel mondo.

A dare un’ ulteriore spallata alla traballante economica italiana ci ha pensato l’Oms ( Organizzazione Mondiale della Sanità) a proposito delle banconote e delle monete in circolazione.

“Sappiamo che il denaro passa di mano in mano con frequenza e può catturare ogni tipo di batterio o di virus”, recita il comunicato.

“Per questo suggeriamo alle persone di lavarsi le mani dopo aver maneggiato i soldi e di non toccarsi la faccia prima”, ha dichiarato un portavoce dell’Organizzazione.

Sicuramente le banconote e le monete sono tra gli oggetti più utilizzati e scambiati. E da qui nasce questo avviso che, però, va a colpire direttamente l’economia ed il piccolo commercio in particolare.

Se sulla fondatezza dell’allarme non ci piove, i Paesi sovrani, quelli cioè che gestiscono direttamente la loro moneta, hanno pensato ad interventi.

Coronavirus: le banconote sono un veicolo di contagio

Le banconote sono un veicolo di contagio

Cina e Corea, ad esempio, hanno avviato una fase di disinfezione delle monete in circolazione, con luce ultravioletta ad alta temperatura.

Oltre 600 miliardi di Yuan è il valore stimato delle banconote che saranno pulite e rimesse in circolazione.

Mentre dal canto suo la Gran Bretagna, fresca di uscita dall’Unione Europea, attraverso la Bank of England, ha spiegato che nel Paese molte banconote sono realizzate con polimeri che non trattengono il virus.

Pensate che secondo uno studio della Banca Centrale Europea del 2015, erano oltre 16 miliardi i pezzi circolanti all’interno dei Paesi dell’Unione.

Un motivo in più che fa rimpiangere a tanti italiani, la nostra cara e vecchia lira.

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