Coronavirus. Cortina, frequentate seconde case e feste malgrado i divieti

Le restrizioni anti Coronavirus non sembrano rispettate in pieno a Cortina, come denunciato da non pochi residenti della nota meta turistica

Le paure di spostamenti verso mete di attrazione turistica sono reali, perché nonostante le restrizioni Coronavirus non pochi decidono di concedersi dello svago raggiungendo Cortina d’Ampezzo.

Durante queste settimane si sono verificati afflussi nella rinomata cittadina veneta. Qui sono andate in scena feste presso le seconde case, senza badare a spese oppure al rispetto delle norme.

Si teme che a causa di tali intemperanze, il focolaio di Coronavirus si possa essere spostato proprio a Cortina. Un timore che ha colpito i residenti, che continuano a subire le frequentazioni di visitatori. Perché nonostante l’emergenza sanitaria questa meta continua a richiamare turisti, seppure in calo.

Fino al 7 marzo 2020, i residenti hanno denunciato che la località era piena di vacanzieri. Alcuni residenti hanno raccontato che molte persone sono arrivate in città per Carnevale per fermarsi anche dopo.

frequentate seconde case Cortina

I residenti denunciano violazioni alle restrizioni anti Coronavirus a Cortina

In teoria gli spostamenti non sono consentiti se non sussistono motivi validi, ma la realtà si dimostra diversa. Malgrado i moniti di non raggiungere le seconde case, quelle al mare oppure in montagna, alcuni non lo fanno.

Come testimoniano i casi di trasgressione dei divieti anti Coronavirus per andare a fare feste o fare tornei di carte a Cortina.

Ad oggi la località di villeggiatura conta circa 80 contagiati su 5.800. Si teme che il numero possa salire per questi comportamenti devianti. Sono sotto accusa soprattutto i vip che spesso sono di casa qui.

Si lamenta anche la carenza di controlli per strada e nelle abitazioni. Che diventano teatro di feste notturne.

Ai reclami dei cittadini di Cortina, per il non rispetto delle misure anti Coronavirus, hanno risposto le Forze dell’Ordine. Che respingono le accuse ribadendo di non discriminare in base al reddito nei controlli.

Il Commissariato locale intervenuto in merito, ha specificato che si tratta di opinioni dei cittadini di Cortina, e che non si possono constatare le violazioni del decreto anti Coronavirus.

Anche perché è vietato entrare in case private. Quindi si negano le feste vip segnalate dai residenti.

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