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Coronavirus e Natale 2020, il monito unanime degli esperti: “Non si devono ripetere gli errori di quest’estate”

Iniziano a farsi sentire gli appelli del mondo medico e scientifico che invitano ad un Natale 2020 all'insegna della cautela e sicurezza per arginare i contagi da Coronavirus

Lo scenario di un Natale 2020 nel contesto della pandemia da Coronavirus è una realtà con cui tutto il mondo si troverà a fare i conti.

Anche se è da poco arrivata la notizia incoraggiante del vaccino anti Covid efficace sull’uomo, i numeri dei contagi continuano a preoccupare.

Così i timori si fanno più insistenti e si pensa a contenere il virus per salvaguardare la salute di tutti. Inoltre è necessario alleggerire i pesi che da mesi stanno gravando sul sistema sanitario.

In vista poi delle festività natalizie, ci si domanda cosa aspettarsi dopo le tante ipotesi su un possibile nuovo lockdown generalizzato.

A quanto pare il Governo starebbe preparando un dossier sul Natale per rafforzare le restrizioni e le misure di sicurezza.

Lo scopo è quello di proseguire con il rigore avviato con la divisione del Paese in fasce di colore, in base alla gravità dei contagi. Quindi sarà un Natale diverso nel rispetto di specifiche norme anti Coronavirus.

Intanto, cominciano a farsi sentire gli appelli del mondo medico e scientifico, con gli esperti concordi sul fatto che non si debbano ripetere gli errori di quest’estate.

La sottosegretario del ministero della Salute Sandra Zampa ha preventivato delle misure ad hoc da adottare nel corso delle festività natalizia. Nel corso della sua partecipazione ad OttoeMezzo, la Zampa ha dichiarato:

“Credo che il Natale sarà ben diverso da quello che abbiamo conosciuto. Non potrei immaginare cenoni, feste nelle piazze, fuochi d’artificio”.

Coronavirus Natale 2020

La posizione concorde del mondo scientifico su Coronavirus e Natale 2020

Il consiglio dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, assessore alla Sanità della Regione Puglia, espresso durante la trasmissione Un giorno da pecora è quello di evitare tavolate con più di 6-7 persone.

Invece il professor Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova, intervistato a Piazzapulita ha detto:

“Con queste misure i casi non diminuiranno. Il vaccino non verrà distribuito in quantità tali da avere un impatto nei prossimi mesi.

Penso che in questo momento si cerchi di scavallare il Natale, per poi fare il lockdown dopo […]. Se il numero dei decessi salirà ancora non credo che potrà essere rimandato il lockdown”.

Questo il parere di Massimo Galli, infettivologo presso l’ospedale Sacco di Milano, raccolto dai microfoni di Sky TG24:

“Abbiamo fatto un’estate come quella che abbiamo fatto ed il Ferragosto è diventato un elemento di grande amplificazione dell’epidemia.

Natale e Capodanno sono grandi feste, se le affrontiamo con lo stesso spirito di Ferragosto non ne usciamo più“.

Anche Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi è concorde.

In una sua intervista a La Stampa ha raccomandato un Natale con pranzi e cene senza nonni, per non ripetere gli errori estivi.

In seguito, al Giornale ha invitato il mondo politico a non sdrammatizzare la situazione, come fatto in estate. Infatti Pregliasco ha fatto un appello invitando alla cautela nel corso del Natale:

“Questo non deve assolutamente succedere. Adesso bisogna organizzarsi per la terza ondata che arriverà a febbraio“.

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