Il Coronavirus circolava in Lombardia già ai primi di Gennaio. Lo studio che lo rivela

Il Coronavirus circolava in Lombardia già ai primi di Gennaio. C’era già. Silenzioso e sconosciuto, girava indisturbato diffondendosi nel nord Italia.

C’era prima che il paziente 1 di Lodi rivelasse i sintomi e risultasse positivo al test il 20 Febbraio. Prima ancora dei due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma il 30 Gennaio. Indisturbato.

Lo studio condotto da 14 centri di ricerca lombardi, coordinati dal Direttorato generale della Sanità della Regione Lombardia e appoggiato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento , ha pochi dubbi. C’era già.

I risultati della ricerca, disponibili sull’archivio pubblico Arxiv, sono stati determinati dopo l’analisi dei 5830 casi di Coronavirus registrati in Lombardia fino all’8 marzo.

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Il Coronavirus circolava in Lombardia  già da Gennaio

Dopo aver esaminato i i dati epidemiologici ed averne tracciato i contatti, i ricercatori sono giunti alla conclusione che vede il Covid-19 circolare nei comuni a sud della Lombardia già ai primi di Gennaio.

I medici di base del Lodigiano e dei comuni limitrofi avevano denunciato un insolito numero di polmoniti in quel periodo.

“A Codogno i primi casi riportati hanno sviluppato sintomi verso la fine di gennaio 2020”, spiegano i ricercatori.

“Tra il contagio e la manifestazione dei sintomi, può passare diverso tempo, anche due settimane”.

La storia del virus

Lo studio che è andato a ritroso nel tempo ricostruendo la preistoria del Coronavirus, ha quindi individuato casi sporadici comparsi in Lombardia dal 1 al 29 Gennaio.

Casi divenuti più frequenti dal 30 Gennaio al 19 Febbraio, fino ad arrivare al picco avvenuto il 18 Febbraio. Qualche giorno dopo il Coronavirus è uscito allo scoperto identificandosi nel paziente 1 di Codogno.

Il resto è storia?  Purtroppo no, non ancora. È la drammatica realtà che il nostro Paese sta vivendo

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