Coronavirus. Medici cinesi positivi al virus si risvegliano con la pelle scura

I due medici di Wuhan contagiati dal Coronavirus e ricoverati in gravi condizioni in terapia intensiva, si risvegliano con la pelle più scura del normale. Probabile effetto collaterale di uno dei farmaci utilizzati per curare il virus

Coronavirus. Due medici cinesi di Wuhan, i dottori Yi Fan e Hu Weifang, dopo oltre un mese di terapia intensiva si sono risvegliati con il colore della pelle molto più scuro del normale.

Come tanti altri loro colleghi nel mondo questi due medici di poco più di 40 anni sono stati in prima linea nella guerra contro il Covid-19. E, come centinaia di medici, sono rimasti contagiati dal virus. Una battaglia quella del personale sanitario che, solo in Italia, conta centinaia di vittime.

I medici cinesi Yi Fan e Hu Weifang sono tra quelli che ce l’hanno fatta. Anche se, al loro risveglio, hanno visto il colore della propria pelle mutato radicalmente.

Il dottor Yi Fan è stato in terapia intensiva per 39 giorni. Come molti altri pazienti usciti da questa terribile esperienza, ha raccontato di aver sofferto anche di incubi particolari.

Il dottor Hu Weifang invece, è ancora sotto stretta osservazione, anche se le sue condizioni sembrano non destare più eccessive preoccupazioni.

Dal Wuhan Center Hospital, l’ospedale nel quale sono ricoverati i due medici, e lo stesso che li ha visti in prima linea insieme al collega che per primo lanciò l’allarme, pensano che il colore della pelle alterato possa dipendere da un farmaco utilizzato durante la terapia.

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Una sostanza che avrebbe tra gli effetti collaterali, proprio l’oscuramento della pigmentazione.

Anche il settore della ricerca farmacologica sta procedendo per tentativi in questa lotta contro il Coronavirus.

Soprattutto per le diverse forme con le quali si manifesta, e per le conseguenze che produce. Al punto che si è infatti parlato di più versioni del Covid.

Una notizia decisamente curiosa quella che giunta dalla Cina, e per fortuna a lieto fine per i due dottori protagonisti. In questa esperienza che, difficilmente, il mondo intero cancellerà dai suoi ricordi, qualche esperienza positiva pur accade.

Come quella di una ragazza veneta, bloccata in Spagna dove studia grazie al progetto Erasmus, che è riuscita a tornare a casa per l’incredibile gesto di un giovane taxista basco.

È stata accompagnata gratis da Bilbao sino a Montebello in provincia di Vicenza, da un giovane e generoso tassista.

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