Coronavirus. La precisazione di Conte sui congiunti

Un minimo di chiarezza dopo le numerose polemiche suscitate dal Decreto Fase 2

La pandemia da Coronavirus è senza dubbio una tragedia mondiale. La gestione del Governo ci auguriamo non passi alla storia come una mezza barzelletta di cui schernirsi nel futuro.

L’occasione di questo l’ha data il Presidente del Consiglio che, in perfetto stile forense, ha parlato solennemente dei congiunti.

Nella diretta dell’altra sera, annunciando il Decreto della Fase 2, il Premier ha affermato che verranno considerati “necessari gli spostamenti per incontrare congiunti.

Purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.

Subito si sono alzate polemiche accompagnate da qualche maliziosa domanda. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha commentato:

“Non possiamo permettere allo Stato di decidere chi dobbiamo vedere“.

Immediata la replica del Governo che ha precisato che entro i primi giorni di maggio Palazzo Chigi pubblicherà una serie di faq inserendo i dettagli di tutto il Decreto della Fase 2.

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I congiunti, allora, chi sono?

Se scorriamo il Codice Civile, all’art 74, “la parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso”.

Mentre, il Codice Penale, all’art 307, recita così sui congiunti: “ascendenti, discendenti, coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, fratelli, sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti“.

Sono quindi esclusi quei rapporti di fidanzamento o legami informali, si sono affrettati a commentare opinionisti e giornalisti.

In serata fonti del Governo hanno precisato, sempre codici e sentenze alla mano, che dentro la menzione di congiunti rientrerebbero anche persone non legate da vincoli giuridici.

Purchè, la loro relazione sia stabile e fondata su un sentimento.

Forse nella prossima autocertificazione verrà inserita una sfilza di cuoricini per dimostrare la forza dei propri sentimenti, si domanda qualcuno!

E mentre l’Arcigay si affretta a tuonare contro il Decreto Fase 2, qualcuno consiglia calma e raffredda gli animi.

Perché, gli spostamenti, anche alla dizione congiunti, sono inseriti all’interno della Regione.

Fuori, ci si potrà spostare solo per motivi di lavoro o di urgenza sanitaria.

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