Coronavirus. Tracce del virus nell’acqua non potabile a Parigi

Il Comune di Parigi ha rilevato tracce minime del virus nell'acqua non potabile della città

Dalle ultime notizie relative al Coronavirus in Francia, si sono scoperte delle tracce, seppur minime, del virus nell’acqua non potabile di Parigi. Un dato riscontrato dal Comune, che ha tranquillizzato la popolazione. Ribadendo che non c’è alcun rischio per l’acqua potabile.

Le tracce del virus, secondo quanto riportato dall’autorità cittadine, sono minime. E si sono rilevate nella rete idrica non potabile, usata di solito per lavare le strade. Tale scoperta è stata fatta dal laboratorio che lavora per la rete idrica comunale.

Dopo questa notizia la preoccupazione si è diffusa anche in Italia. Ma il ministero della Salute, in una pagina che smentisce alcune false notizie circolanti sul Coronavirus, ha sottolineato la sicurezza dell’acqua del rubinetto.

In quanto l’acqua potabile è soggetta ad un iter scandito da pratiche di depurazione. Con cui si mira a sopprimere agenti patogeni, tra cui i virus.

Inoltre, si devono considerare le condizioni ambientali che non sono conciliabili con la vitalità dei virus. Basti pensare alla temperatura ed al pH alto.

Grazie poi alla fase di disinfezione delle pratiche di depurazione idrica si evita che siano presenti tracce del virus nell’acqua potabile. Ma possono essere rintracciate tracce di Coronavirus in quella non potabile.

 

Tracce del virus nell'acqua

L’Oms sulla persistenza di tracce del virus nell’acqua non potabile e potabile

Questa questione resta controversa. In varie occasioni, l’Oms ha dichiarato che è improbabile che il virus possa mantenersi in vita nell’acqua potabile. Si tratta di una tesi finora non smentita da prove.

Che confermino la persistenza del Coronavirus, o meglio di tracce del virus nell’acqua potabile e nelle acque reflue.

Anche se fosse ammissibile la persistenza del virus nelle acque potabili, secondo l’Oms non è comprovato che i Coronavirus possano contagiare attraverso l’acqua potabile contaminata.

I dati relativi alla presenza del Coronavirus nel liquido, anche se si tratta di minime tracce del virus nell’acqua non potabile, si sono riscontrati in 4 dei 27 punti testati a Parigi.

Perciò il Comune ha imposto la sospensione dell’uso della rete idrica non potabile in via precauzione. Invece l’acqua potabile, connessa ad una rete idrica indipendente, non presenta tracce del virus.

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