Gianfranco Vissani guida la rivolta contro Giuseppe Conte: “Ora facciamo la rivoluzione”,

È un vulcano in piena lo storico e stellato chef Gianfranco Vissani!

“Serve una class action contro il Governo”, annuncia furibondo in una intervista a La Stampa, cogliendo in pieno il sentimento e la rabbia che stanno montando dopo il Nuovo Dcpm Natale 2020.

Quello per intenderci che, ancora una volta, individua nei risťoranti soprattutto i luoghi di maggiore pericolo e diffusione del virus.

Il nuovo provvedimento del Governo infatti decretando per i giorni festivi la zona rossa e per gli altri quella arancione da il colpo di grazia ad un settore già messo in ginocchio da questa Pandemia.

Gianfranco Vissani contro Giuseppe Conte

Gianfranco Vissani esplode contro i nuovi provvedimenti del Governo

“Non si può fare un decreto, dice Gianfranco Vissani, a cinque giorni dal Natale, con la spesa già in frigo, il personale pronto e centinaia di prenotazioni per le feste”.

Il grido di rabbia del quale Vissani si è fatto portavoce investe tutta la categoria della ristorazione.

“Ci trattano come untori”, riporta sempre La Stampa intervistando Tiziana Mambrini che, insieme al marito, conduce la storica trattoria Teo a Trastevere.

“Ci hanno tenuti chiusi per nove mesi, ho speso 250 mila euro e ne ho ricevuti 200 mila di ristori”, le fa eco Stefano Tedeschi del ristorante di Bologna Diana.

“Ho ordinato il tartufo, gli ingredienti per la pasta fresca e tanti altri cibi che cercheremo di regalare ai dipendenti”, dice solidale con il collega di Gianfranco Vissani.

“Ma qualcosa andrà buttato, prosegue. Sembra che siamo noi a portare il virus eppure le piazze sono piene per lo shopping”.

“L’unica cosa da fare, ribadisce lo chef Vissani, è una class action contro il Governo” .

In effetti il provvedimento emanato venerdì sera dal Governo contraddice le parole e le intenzioni annunciate dallo stesso Conte solo poche settimane fa.

“Un sacrificio adesso per poter trascorrere un Natale sereno”, aveva detto il Premier nel mese di novembre.

Che l’indice dei contagi sia in rialzo è un dato di fatto sostengono diversi esponenti della categoria.

Ma non si capisce come debbano essere solo i ristoratori a pagarne il prezzo più alto.

“I ristoranti moriranno, prosegue ancora Gianfranco Vissani, e se arriva la temuta terza ondata ci sarà davvero una rivoluzione”, annuncia il noto chef umbro.

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