Guarisce da Coronavirus ma torna positiva. Primo caso Italia “recidiva uno”

Una donna milanese di origini cinesi guarisce da Coronavirus ma torna positiva dopo 12 giorni. È il "caso uno" in Italia di ritorno del virus

Una donna milanese di origini cinesi guarisce da Coronavirus ma torna positiva dopo 12 giorni. Si tratta del “caso uno” in Italia di ritorno della malattia. La donna ricoverata all’ospedale di Negrar, in provincia di Verona, ha sviluppato una recidiva al Covid-19. Il direttore del dipartimento, Zeno Bisoffi, afferma che il caso della donna che guarisce da Coronavirus ma torna positiva è un caso raro.

Dopo il primo ricovero è stata dimessa, in seguito all’esito negativo di due tamponi. Ma a distanza di 12 giorni è tornata ad avere febbre non alta e la tosse. Così si è eseguito un nuovo tampone. Si è avuta la conferma che si guarisce da Coronavirus ma può ripresentarsi, come nel caso della giovane che torna positiva.

Ora la donna è nel reparto di Malattie Infettive e tropicali dell’Irccs Osperale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Queste le dichiarazioni del direttore del dipartimento: “L’unico caso capitato da noi: per quanto ne sappiamo, solo in Cina sono state descritte alcune eccezioni simili”.

Guarisce da Coronavirus ma torna positiva

Le possibili spiegazioni sul perché la donna guarita da Coronavirus torna positiva

Poiché si tratta di un caso raro, i medici cercano di capire come sia accaduto attraverso le analisi sul genoma virale. La ricaduta della giovane che guarisce da Coronavirus ma torna positiva oggi si spiega facendo appello a due ipotesi.

Per Bisoffi: “La prima ipotesi è che il virus appartenga ad un ceppo virale diverso anche se dobbiamo attendere gli esami sui due genomi: quello del primo ricovero e quello del secondo. È però un’ipotesi che io ritengo improbabile”. Aggiunge poi che il Coronavirus non sembra soggetto a mutazioni: “e considero difficile che una persona guarita, che ha sviluppato gli anticorpi, se esposta ad un altro ceppo possa ammalarsi nuovamente. Questo, in assoluto, non vuol dire che non possa essere nuovamente infettata”.

Invece la seconda ipotesi si basa sull’esperienza clinica. Si ritiene possibile che, nel caso della paziente che guarisce da Coronavirus ma torna positiva, i tamponi fatti prima di dimetterla, non abbiano evidenziato la positività. Perché aveva una carica virale bassa.

Infatti  Bisoffi sostiene: “I tamponi sono molto sensibili ma non al 100%. Anche per questo, per i casi con un alto sospetto clinico, seppur in presenza di una risposta negativa, per prudenza ripetiamo il test prima indirizzare il paziente eventualmente a un reparto pulito anziché al reparto Covid”. Si tratta di due ipotesi che non danno alcuna certezza sul perchè la paziente che guarisce da Coronavirus torna positiva.

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