Ricordate Kabir Bedi, il mitico Sandokan? Il suo volto oggi è irriconoscibile e fa sospettare qualche ritocchino

Il mitico Sandokan interpretato da Kabir Bedi, è riapparso sugli schermi della televisione italiana come ospite di Mara Venier.

Nella puntata del 31 gennaio di Domenica In, l’attore in collegamento dall’India è intervenuto al talk show di Rai 1 per commentare la pandemia nel suo Paese.

Gli anni in cui Kabir Bedi ha fatto innamorare folte schiere di telespettatrici sono lontani, ma la sua bellezza da uomo maturo non è stata messa in discussione, invece in tanti hanno ipotizzato che si sia sottoposto a qualche ritocchino.

Un sospetto destato dal fatto che il suo volto oggi sembra assumere dei connotati del tutto diversi a quelli del passato.

Kabir Bedi spiega come si sta affrontando la pandemia nel suo Paese

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Kabir Bedi ( Sandokan )

Ospite di Mara Venier a Domenica In, Kabir Bedi ha parlato di come l’India sta affrontato la pandemia:

“Qui in India abbiamo avuto una situazione pessima da marzo a giugno con quasi 10 milioni di casi.

Qualcosa è poi cambiato all’improvviso ed il numero dei contagi si è ridotto con un tasso di guarigioni del 97% e solo l’1,5% di tasso di mortalità”.

L’attore ha poi precisato: “Qualcuno dice che abbiamo un’immunità naturale, uno dei maggiori medici che guida la lotta al Covid in India dice che ci sono stati altri virus Covid e forse abbiamo sviluppato una immunità naturale al virus”.

Secondo la testimonianza fatta in prima persona da Kabir Bedi, l’emergenza Coronavirus in India sembrerebbe rientrata dopo un periodo difficile.

A tal proposito, l’attore ha confessato alla padrona di casa di Domenica In:

“È una specie di miracolo che tutti cercano di spiegare e capire…Visto le statistiche forse davvero abbiamo sviluppato l’immunità di gregge”.

Kabir Bedi ha fatto chiarezza anche sulla campagna vaccinale nel suo Paese, rivelando che per ora si stanno vaccinando solo gli operatori sanitari.

Successivamente si procederà con la vaccinazione della popolazione per la quale ci si dovrà registrare attraverso un’apposita app, per mettersi in attesa.

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