La fine di un matrimonio dopo 40 anni – Una storia commovente

Oggi vogliamo proporvi una storia commovente: la fine di un matrimonio dopo 40 anni.
Leggetela con noi.

In una bella giornata di primavera due persone sulla settantina si presentarono dal loro avvocato con una richiesta un po’ insolita. Desideravano terminare le pratiche per la separazione.

L’avvocato era sinceramente un po’ sorpreso. Si chiedeva: ma come ? Perché separarsi dopo tanti anni passati insieme, dei figli cresciuti insieme, perché?

I due parevano irremovibili nella loro scelta e così quando fu il momento di firmare le carte la donna disse:
“Io ti amo, ti ho sempre amato, ma credo sia giusto fare questo passo. Mi dispiace”.

L’uomo chino’ un poco il capo e disse solo : ” Ho capito.”

La tensione era palpabile, così l’avvocato propose una cena, come per lasciare ancora per qualche tempo in sospeso quella decisione così importante.

Appena venne portato in tavola un bel pollo ripieno, il preferito dell’uomo, marito, l’avvocato penso’ che, forse, l’idea della cena poteva cambiare il corso di quella giornata.

La donna però quasi subito sbottò: ” Io lo odio questo pollo! Tu – proseguì rivolgendosi al marito – pensi sempre e solo a te stesso, non sai quante cose ho accettato, quante situazioni solo per quieto vivere, per i nostri figli. L’uomo, scosso, abbassò il capo.

Dopo cena i due anziani andarono ognuno a casa. Non nella stessa abitazione, ma entrambi erano travolti da sentimenti contrapposti.

L’uomo, non riuscendo a prendere sonno, prese il telefono tra le mani.

Provò a fare il numero un paio di volte, senza avere risposta. Lei continuava a pensare come lui non riuscisse proprio a capire il suo stato d’animo.

Ognuno seguiva la propria strada, l’uomo a tentare di riavvicinare le loro vite, la donna decisa a difendere la sua scelta.

Non per una questione di puntiglio o di insensibilità, ma perché convinta anch’essa delle proprie ragioni.

In quegli istanti, il cuore del marito, già provato, smise di battere.

Il giorno seguente non avendo più notizie la donna entrò in casa e vide il corpo dell’anziano marito disteso vicino al divano.

I sentimenti della moglie entrarono in una sorta di caos totale quando, accanto alla cornetta del telefono, vide un biglietto.

Prima di infilare gli occhiali riuscì a leggere le prime parole: “Allora mia amata moglie…

” se leggerai queste righe significa che non sono più in vita. Ho lasciato per te questa assicurazione avendo cercato di vivere, sempre, per renderti felice e non farti mancare nulla. Proverò a starti sempre accanto, e a cercare di tenerti sempre la mano.”

Le lacrime della moglie bagnarono quell’ultima dichiarazione di amore.

Sprofondo’ nel divano e avrebbe voluto solo tornare indietro di qualche ora, ma non era possibile.

Prese la mano di marito e ricordò come tra una parola di troppo e un battibecco, anch’essa, davanti all’avvocato, gli aveva detto ” Ti amo ancora”.

Nessuno ha il diritto di giudicare e nessuno può dire ad un altro quello che è giusto fare e quello che non lo è. Ma questa vicenda ci invita, forse, ad una riflessione.

A lasciar perdere qualche dettaglio e tentare di andare sempre al cuore delle questioni, dei sentimenti e di quello che unisce davvero le persone.

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