La morte non è reale, è solo un’illusione della nostra mente. Il biocentrismo spiega il perché

Quando il corpo muore, la vita non finisce

La morte non è reale, non è un termine. È un modo per passare ad un altro livello di esistenza. È quanto ritiene la teoria scientifica del professor Robert Lanza, professore a contratto presso la Wake Forest University Medical School e direttore scientifico della Advanced Cell Technology.

Il professor Lanza ha pubblicato centinaia di articoli scientifici, brevettato invenzioni e fino ad oggi ha scritto oltre 30 libri. Due delle sue pubblicazioni sono state riconosciute come riferimenti scientifici definitivi:  I principi di ingegneria dei tessuti e I fondamenti della biologia delle cellule staminali.

Perché la sua teoria afferma che la morte non è reale?

Le persone identificano il corpo umano con l’essere e sanno che gli organismi biologici muoiono. Molte di loro quindi, ritengono che la morte del corpo significhi anche la fine della coscienza.

La morte non è reale perché non può esistere in un mondo che è senza tempo e senza spazio

Sul suo sito web, il Professor Lanza ha affermato che la morte non può esistere in un mondo che è senza spazio e senza tempo. In uno dei suoi articoli ha illustrato una teoria scientifica affascinante definita biocentrismo. Teoria che può offrire un nuovo punto di vista.

La teoria del biocentrismo

La morte non è reale

Il biocentrismo si basa su prove scientifiche e riguarda il destino della coscienza di un essere umano dopo la morte.

Non esiste una sola disciplina scientifica che sia in grado di spiegare come la coscienza possa derivare dalla materia.

La comprensione della coscienza, che un fenomeno puramente enigmatico, è praticamente nulla.

La teoria scientifica del biocentrismo, tenta di affinare le considerazioni

Forse una delle considerazioni più note quando si tratta di fisica quantistica è che alcuni fenomeni potrebbero non essere previsti in modo assoluto.

Una determinata particella, può essere presente ovunque, così come un evento può accadere in infiniti modi. Lanza crede infatti che molti universi possano esistere simultaneamente.

Secondo la teoria del multiuniverso ad ogni possibile evento corrisponderà un universo differente.

Ciò significa che potrebbe esserci un numero infinito di universi là fuori e tutto ciò che accade, accade in un singolo universo, non in tutti gli altri.

In un universo il corpo può essere morto, ma in un altro continuare ad esistere sotto forma di coscienza.

Ciò significa che la legge che osserva gli universi infiniti è infinita.

Ma cosa o chi stabilisce le regole che sono alla base degli universi infiniti?

Lo spazio e il tempo sono regole create dal cervello
Un esperimento di fisica quantistica rivela che la presenza di un osservatore può influenzare il comportamento di determinate particelle.

Questo porta a chiedersi: è possibile che il mondo che vediamo sia determinato in gran parte dalla nostra mente? Lo spazio e il tempo sono dimensioni esistenti oppure li determina il nostro cervello?

Il biocentrismo di Lanza risponde che spazio e tempo non sono altro che regole create dal cervello e attraverso la coscienza, cerca di dare un ordine a quella che chiamiamo realtà.

Lanza suggerisce che mentre il corpo umano è sempre stato destinato alla morte e alla disintegrazione, la coscienza rimane in essere (chi sono) come forma di energia che opera nel cervello a circa 20 watt.

Considerando che per il primo principio della Termodinamica l’energia non si può nè creare e nè distruggere, ma solo trasformare, la conclusione è che l’energia-coscienza, non può scomparire dopo la morte.

Fonte: Disclose

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