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L’interessante insegnamento di uno sciamano riguardo ai disturbi mentali

Malidoma Patrice Somé è un iniziato e uno sciamano della tribù Dagara, nel Burkina Faso, Africa occidentale.

Su richiesta della sua gente viaggia spesso in Occidente, tenendo corsi e conferenze, e svolgendo un ruolo di collegamento tra la cultura di appartenenza ed il mondo occidentale.

La visione di Somè riguardo la malattie, ed in modo particolare quelle mentali, è completamente differente dall’idea che se ne ha nel nostro mondo.

Noi ci concentriamo sulla patologia e sul comportamento che ne deriva, con l’obiettivo primario di fermarlo ed annullarlo.

Il dott Somè sostiene invece che depressione, schizofrenia, psicosi siano forme di trasformazione della coscienza individuale.

Secondo la visione sciamanica alla quale Somè si rifà, la malattia mentale ha origine quando due energie contrapposte si fondono insieme, ed il disturbo origina dalla mancata assistenza che il paziente riceve per riuscire a trattare l’energia proveniente dal mondo dello spirito.

La malattia mentale per il popolo Dagara è “una buona notizia”.

Significa che una persona è stata scelta come ponte tra questo mondo e quello spirituale.

Dovrà affrontare una crisi non semplice per poter far nascere il guaritore che è in sè.

Il concetto è straordinario.
Solo affrontando con fatica la propria condizione una persona diventa forte, ed in grado di possedere una saggezza tale da poter essere donata anche alle altre persone.

Il popolo Dagara crede che questa persona sia stata scelta come mezzo per un messaggio alla comunità.

Ciò che gli occidentali considerano una “malattia mentale”, la gente di Dagara la considera “buona notizia dall’altro mondo”.

La visione del dott. Somè sostiene che il disturbo origina dalla fusione di due energie contrapposte, che creano squilibrio e perturbazione.

Se la persona oggetto di questo stato non riesce a inquadrare l’energia proveniente dal regno dello Spirito, o non è aiutata in questo, la malattia diviene più intensa.

Se, accade l’opposto, avrà in seguito essa stessa la capacità di guidare e guarire altre persone.

Nel 1980 il futuro dott. Somè era negli Stati Uniti per completare il suo percorso di studi ed ebbe modo di capire come l’Occidente tratta la malattia ed il disturbo mentale.

Rimase scioccato nel vedere pazienti completamente chiusi in ambienti simili a delle celle di prigione e sedati con farmaci molto potenti.

“Ero così scioccato. Quella fu la prima volta che mi sono ritrovato faccia a faccia con ciò che viene fatto qui alle persone che presentano gli stessi sintomi che ho visto nel mio villaggio.

Questo è il modo in cui i guaritori che stanno tentando di nascere vengono trattati in questa cultura. Che peccato!

Che peccato che una persona finalmente allineata con la potenza dall’altro mondo venga così sprecata”.

Queste le parole di Somè rilasciate in una delle sue interviste.

L’Occidente non è addestrato su come trattare l’esistenza dei fenomeni psichici e del mondo spirituale.

Quando queste energie emergono, l’individuo, che non ha la capacità di riconoscere ciò che sta accadendo, è etichettato come “pazzo” e riceve alte dosi di farmaci anti-psicotici che ostacolano la sua evoluzione spirituale.

Sciamani e sensitivi sono in grado di vedere “entità” o “esseri” che indugiano in presenza di questi individui.

Le urla dei pazienti nel reparto psichiatrico segnalarono al Dr. Somé che le entità stavano cercando di liberare il corpo dagli effetti dei farmaci e queste fasi erano solitamente complesse ed anche dolorose.

Descrive la schizofrenia come la “ricettività all’inzio confusa causata da un flusso di immagini e informazioni che non possono essere controllate”.

“Quando questo tipo di caos si verifica in un momento che non è scelto dalla persona, e in particolare quando si tratta di immagini che sono spaventose e contraddittorie, il soggetto va in delirio”.

Il compito dello sciamano è di eliminere le energie estranee dall’aura dell’individuo usando una pratica nota come “spazzata”.

Questo aiuta a calmare l’energia spirituale che viene ricevuta e calma la persona.

Lo sciamano cercherà quindi di allineare l’energia ad alta tensione dello spirito che tenta di venire dalla parte della persona e, grazie a ciò, dare alla luce il guaritore.

Qualora l’energia dovesse essere negativa e maligna il compito dello sciamano consiste nell’eliminare totalmente questa condizione, anzichè cercare di allinearla all’interno della persona colpita.

Parole che, all’interno della cultura occidentale, ormai priva di qualsiasi riferimento al ” sacro”, e annichilita di fronte a fenomeni antichi come la storia dell’uomo, suonano come difficili da capire.

Non è lo stesso, per fortuna, all’interno di mondi differenti, come quello del dott. Somè.

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