Martina Franca, bruciate due ambulanze usate in emergenza Coronavirus

Un atto vile è stato compiuto da ignoti a Martina Franca nei confronti della Federazione delle Misericordie, di cui sono state bruciate due ambulanze usate per l’emergenza Coronavirus. Immediati i soccorsi per spegnere le fiamme. Sul posto sono giunti sia i vigili del fuoco sia i carabinieri. I quali hanno subito avviato le indagini. In modo da ricostruire l’accaduto.

Dalle prime testimonianze si tratterebbe di un incendio d’origine dolosa. Le due ambulanze bruciate della Misericordia di Martina Franca si usavano per le esigenze cittadine. In questo periodo di grande bisogno per i contagi da Coronavirus.

Infatti i due mezzi si usavano per rispondere ai bisogni della comunità. La Federazione della Misericordia sta cercando dei mezzi alternativi. Per poter così garantire i suoi servizi nel corso dell’emergenza da Coronavirus.

Martina Franca, ambulanze bruciate: la condanna del presidente pugliese della federazione Misericordia

coronavirus bruciate due ambulanze

In una nota della Misericordia del presidente pugliese Gianfranco Gilardi si legge una dura condanna. Che si rivolge verso chi si è reso colpevole di aver bruciato due ambulanze.

Si legge: “Un atto deplorevole che assume un carattere ancor più disastroso in un momento così delicato per l’intera nazione e che priverà di importanti servizi una città come Martina Franca. Malviventi hanno incendiato, distruggendole completamente, due ambulanze della Misericordia di Martina Franca in servizio in città per tutti i servizi offerti dalla confraternita alla comunità di assistenza alla popolazione”.

Gilardi conclude: “Ci auguriamo anche che vi sia la rapida individuazione di chi ha compiuto questo gesto insano. I sacrifici di una vita per donare speranza al prossimo vanificati da balordi che nulla hanno a che fare con la nostra meravigliosa terra”.

La notizia delle due ambulanze bruciate si è condannata da parte di tutti come un gesto vandalico ed indegno. Da considerare ancora più vile, vista la grave crisi sanitaria in Italia.

Leggi anche:

Condividi: