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Massimo Giletti e Selvaggia Lucarelli, è scontro aperto: “Può andare ad alzare le palette a Ballando con le Stelle”, esplode il giornalista

Massimo Giletti e Selvaggia Lucarelli, continua lo scontro a distanza tra i due giornalisti. A ribattere alle ragioni dell’invito declinato della giudice di Ballando con le Stelle è il conduttore, e i toni non sono concilianti

Massimo Giletti e Selvaggia Lucarelli: le ragioni dello scontro

Tra Massimo Giletti e Selvaggia Lucarelli è ormai scontro con toni pesanti. Il tutto è iniziato quando in una intervista la giornalista ha spiegato perché non ha preso mai parte al programma Non è L’Arena.

“Se tu parli di Covid con Red Ronnie, Cecchi Paone, Nunzia De Girolamo e lo youtuber che ci racconta come in Giappone abbiano trovato il farmaco che qui i poteri forti nascondono, io credo che sia un dovere rimanere a casa”.

Ha fermamente sostenuto la Lucarelli, ponendo soprattutto l’accento sulla bassa qualità degli ospiti che non ha mancato di definire ciarlatani.

“L’ho detto molto chiaramente a Giletti, sta morendo la gente. Non è tempo di ciarlatani e inadeguatezza. Io non vengo“.

 

La replica di Giletti

A questa accusa di scelte superficiali nel roaster degli ospiti del suo programma, Giletti non ci sta e ribatte per le rime alla giornalista, e così tra Massimo Giletti e Selvaggia Lucarelli è scontro aperto.

“Lei è libera di dire quello che vuole, poi una può andare ad alzare le palette a Ballando con le Stelle”.

Ha replicato sulle pagine di Repubblica, in una lunga intervista incentrata sul periodo di vita complicato che il conduttore sta passando.

E la causa è la sua stessa trasmissione.

Massimo Giletti, da marzo sotto scorta

Proprio così, da marzo il giornalista vive sotto scorta con addosso sempre un giubbotto antiproiettile.

Accade questo quando, nell’ambito di un’inchiesta giornalistica scomoda, si prova ad aprire diversi vasi di pandora.

In piena pandemia infatti, Giletti aveva pubblicamente espresso il suo dissenso verso la decisione del Ministro Bonafede di scarcerare alcuni boss mafiosi per motivi medici, nell’ambito di una inchiesta che stava conducendo sul CSM e il caso Palamara.

L’esposizione così pubblica e diretta del conduttore sembrerebbe non essere piaciuta ad alcuni boss che in alcune intercettazioni sostenevano in merito:

Il ministro fa il suo lavoro e questi…Giletti e Di Matteo rompono la minch*a”.

Tanto è bastato per convincere la Questura a prendere provvedimenti nei confronti di Giletti.

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