Giuseppe Conte firma il nuovo DPCM per Natale e illustra le misure: “La strada è lunga, si deve scongiurare una terza ondata”

Le misure del Dpcm Natale descritte da Giuseppe Conte nel corso della conferenza ufficiale di presentazione del nuovo decreto

Dopo le indiscrezioni è stato presentato ufficialmente dal premier Giuseppe Conte il nuovo Dpcm Natale.

È arrivata così la concretezza delle misure contenute nel decreto che seguono la linea del rigore, per poter arginare i contagi Coronavirus.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, illustrando in conferenza le nuove disposizioni del Dpcm Natale, ha annunciato che presto tutte le regioni saranno in zona gialla, si ipotizza a fine dicembre.

Un obiettivo fondamentale, per questo Giuseppe Conte ha sottolineato la necessità di aver messo a punto delle misure restrittive.

Giuseppe Conte illustra le misure

Durante le feste di Natale è fondamentale limitare i contatti e quindi un incremento ulteriore dei contagi per poter evitare una terza ondata Covid.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Dpcm Natale, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inoltre spiegato la decisione delle misure adottate, che hanno scatenato l’ira degli italiani sul web.

Infatti alcune indiscrezioni erano trapelate dalle parole del ministro della Salute, Speranza durante alcune sue partecipazioni televisive nelle quali aveva sottolineato che questo Natale sarà diverso dagli altri.

Le misure contenute nel Dpcm Natale descritte da Giuseppe Conte

Prima di spiegare passo passo le disposizioni del nuovo decreto, il premier Giuseppe Conte si è detto soddisfatto per i risultati ottenuti ribadendo poi i propositi per il futuro:

“Continueremo ad applicare il sistema che prevede le Regioni colorate. […] Si sta rivelando efficace, ci sta permettendo di ridurre il nostro intervento, senza inutili penalizzazioni.

Nel giro di un mese abbiamo piegato la curva dei contagi, portando la curva sotto l’1 ora è allo 0,98.

Nel giro di un paio di settimane tutte le regioni saranno gialle! È un risultato significativo, considerato che nelle zone rosse fabbriche e uffici sono rimasti aperti e i nostri piccoli vanno a scuola”.

Parlando dei dati che si sono registrati, evitando comunque il lockdown generalizzato, Giuseppe Conte ha ribadito:

Questi risultati ci confortano, ma non ci possiamo permettere di abbassare la guardia.

Stanno arrivando le festività natalizie, se le affrontassimo come previsto dalle zone gialle, la curva del contagio risalirebbe.

[…] La strada è ancora lunga e dobbiamo scongiurare una terza ondata“.

I punti centrali del nuovo Dpcm Natale

Come trapelato dalle tante indiscrezioni, le misure anti Covid per le festività natalizie riguardano il periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio.

In questo lasso di tempo sono vietati gli spostamenti tra regioni ed anche quelli verso le seconde case.

L’esecutivo ha inoltre previsto il divieto di spostarsi tra comuni nei giorni di: Natale, Santo Stefano e Capodanno.

Per quanto riguarda l’orario del coprifuoco ci sarà un prolungamento solo la notte del 31 dicembre, dalle 22 alle 7 del mattino.

Si concede inoltre il rientro nel luogo in cui si ha la residenza per favorire il ricongiungimento delle coppie.

I viaggi all’estero sono concessi dal 21 dicembre al 6 gennaio, ma si richiede come misura cautelare di sottoporsi alla quarantena al momento del rientro.

Anche i turisti stranieri ed italiani che arrivano in Italia in questo periodo di tempo devono sottoporsi a quarantena.

Nel Dpcm Natale si prevede poi la chiusura dei ristoranti degli alberghi, che è prevista per le 18; per la cena invece è permesso solo il servizio in camera.

Per quanto riguarda le vacanze sulla neve il Dpcm Natale prevede nel periodo compreso tra il 21 dicembre ed il 6 gennaio la chiusura degli impianti sciistici. Inoltre si impone il divieto delle crociere in questo periodo.

La didattica in presenza riprenderà dal 7 gennaio per il 75% degli studenti italiani.

Nella conferenza di presentazione del nuovo Dpcm Natale, Giuseppe Conte ha inoltre continuato ad invitare alla cautela:

“Raccomandiamo fortemente di non ricevere a casa persone non conviventi. […] È una cautela essenziale. Occorre impegno e attenzione.

Dobbiamo continuare ancora lungo questa strada, dobbiamo attendere le cure che arriveranno col nuovo anno. È chiaro che sarà un Natale diverso ma non meno sentito”.

 

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