Ogni 7 anni il nostro corpo e la nostra mente si rigenerano. Le spiegazioni e i cicli necessari al rinnovamento biologico e personale

A livello biologico, le nostre cellule sembrano potersi rinnovare con una cadenza di 7 anni, rigenerando, in questo modo, l’intero organismo.
Oltre alla biologia, però, grande importanza riveste anche la Psicologia, la quale sembra aver rintracciato dei cicli settennali di trasformazione personale.

Si tratta di scoperte che, paradossalmente, sembrano poter confermare teorie passate, ma anche del presente, a livello spirituale più che scientifico.

Basti pensare allo Ying che, seguendo i dettami della Medicina cinese, si genera nelle figure femminili ogni 7 anni.
O, ancora, possiamo far riferimento ai cicli vitali del Sufismo (ossia la dimensione mistica dell’Islam), la cui durata sembra corrispondere a 7 anni.

A tal proposito, potremmo fare ancora tanti altri esempi.
Ma una domanda sorge spontanea.
Perché proprio il numero 7? Cosa rappresenta?

Il numero 7 sembra essere denso di significati simbolici che sembrano riportare al misticismo e all’approfondimento di se stessi.
Alla ricerca assennata della propria totalità interiore, quindi!

Questo è un numero che possiamo ritrovare nei 7 chakra, per esempio.
O nei 7 giorni della settimana e della creazione.
O ancora nei cicli settenari dei pitagorici.

L’ enigma dei 7 anni

Abbiamo già precedentemente accennato come, biologicamente, le cellule si rinnovino ogni 7 anni.
Tale cambiamento sembra poter comportare un rinnovamento psicofisico radicale.

Durante il primo settennio, che equivale al periodo dell’infanzia, vediamo come si viene a formare il sistema multisensoriale.
Il bambino inizia a sviluppare primariamente i sensi dell’olfatto e dell’udito e sembra poter assorbire gli odori che lo circondano, soprattutto quello della madre, che potrebbe essere comparata alla Luna.

Nel secondo settennio, che corrisponde alla fase della scuola primaria, vediamo come il cuore, la circolazione, la respirazione, si iniziano a sviluppare contemporaneamente alla memoria e al pensiero.

In questa fase le figure di riferimento sembrano essere i maestri e i compagni: è proprio in questo contesto che il bambino può poter sviluppare le sue capacità relazionali.

A livello astronomico-mistico, la divinità/Pianeta corrispondente sembra essere Mercurio, il dio della comunicazione.
Passiamo ora al terzo settennio, fase in cui gli organi sessuali completano il loro sviluppo, gli arti si allungano e inizia a formarsi il sistema metabolico.

Il ragazzo in tale fase è ormai in grado di fare delle proiezioni mentali, di crearsi delle proprie opinioni e avere delle proprie idee, ma soprattutto di approcciarsi a materie di tipo scientifico.

Ma non finisce qui. Sembra poter essere attratto dai lati più oscuri e loschi della vita.
Anche il sesso può poter diventare una fissazione. il ragazzo può poter dunque andare alla ricerca di un compagno/a con cui poter espletare le proprie funzioni.

Con questo settennio, che sembra essere influenzato dalla dea Venere, termina così il ciclo di vita influenzato dagli dei e da quei sentimenti primitivi, legati ad un puro istinto.

Sembra poi seguire una seconda triade, quella compresa fra i 21 e i 42 anni, ovvero terzo, quarto e quinto settennio.
In questa fase pare che si sviluppino le facoltà di pensare, sentire e volere.

L’individuo, insomma, diventa ambizioso, vuole poter diventare qualcuno nel mondo, avere denaro o fare carriera.
E man mano che progredisce desidera stabilità, sicurezza e comodità.
Infine abbiamo la terza triade, ovvero quella compresa fra i 42 e i 63 anni, caratterizzata dal desiderio di aumentare, con coscienza, la propria spiritualità.

Una realizzazione materiale sembra infatti non bastare più, poichè sembra vigere il desiderio di una ricerca del vero, di se stessi, andando contro i dettami imposti dalla società.

Oltre i 63 anni vediamo come la spiritualità tenda a svilupparsi ulteriormente, a dispetto dell’energia fisica che invece, sembra diminuire progressivamente.
I cicli della vita secondo il Sufismo

Il Sufismo, corrente mistica islamica, sembra suddividere la vita in cicli di 7 anni, i quali, a loro volta identificano 4 Tempi della vita.
Il tempo della Crescita, caratterizzato da una grande instabilità, che sembra andare dalla nascita ai 28 anni (7-14-21-28) e cui sembra corrispondere lo sviluppo dell’organismo e la formazione della personalità.

A seguire il Tempo della Stabilità, dai 28 ai 56 anni, durante il quale sembra perseguire la realizzazione personale e l’equilibrio; poi arrivano il Tempo della Prosperità, dai 56 agli 84 anni e il Tempo della Saggezza, dagli 84 ai 112 anni.

Nel Tempo della Stabilità, l’individuo sembra essere alla ricerca costante dell’equilibrio e dell’auto-realizzazione.
La sua temperatura corporea, come le ore di sonno, inoltre sembrano calare leggermente.
Eppure la mente sembra voler andare sempre oltre.

Nel terzo periodo il contenuto di acqua nel corpo diminuisce, ma sembra aumentare il desiderio di una vita appagante.
Lo sport sembra acquistare una certa importanza in questa fase, purché non eccessivamente pesante, poichè sorgono i primi acciacchi.
Inoltre le ore di sonno necessarie per rigenerarsi sembrano diminuire ancor di più .

Concludiamo il tutto con il Tempo della Saggezza.
Cosa accade a questo punto!?
L’uomo sembra ritornare bambino, poichè diventa capriccioso e va costantemente alla ricerca di attenzioni.

Mentre il fisico inizia a perdere tono, lo spirito sembra quasi rinforzarsi,
a patto che la persona riesca a vivere in tranquillità, senza lasciare questioni in sospeso. .
I settenni della Pedagogia Waldorf di Rudolf Steiner

La Pedagogia Waldorf di Rudolf Steiner sembra identificare a sua volta 3 fasi di sviluppo principali, dette anche settenni, ciascuna caratterizzata da diverse tipologie di maturazione fisica, psichica e spirituale.
La prima, corrispondente al periodo prescolastico, che va dalla nascita ai 7 anni.

La seconda che vai dai 7 ai 14 anni e la terza che va dai 14 ai 21 anni.
Mentre alla nascita l’Io si attiva per poter favorire lo sviluppo dell’organismo, intorno ai 7 anni si viene a formare una sorta di maturità individuale.

Con la pubertà invece sembra avere inizio una sorta di emancipazione dell’anima: in questa particolare fase il ragazzo è finalmente capace di formulare giudizi e pensare.

I bambini, nella Pedagogia Waldorf, hanno la possibilità di poter essere affiancati dagli insegnanti, durante i 3 settenni, con dedizione, affetto e rispetto della loro persona.
In ambienti stimolanti per la loro interiorità, dove l’insegnante non può che fungere da guida.

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