Pentagono conferma fenomeni aerei non identificati con una dichiarazione ufficiale

Il Pentagono attraverso una dichiarazione ufficiale rivendica tre video su fenomeni aerei non identificati

Arriva da parte del Pentagono la conferma di fenomeni aerei non identificati in via ufficiale. Con una dichiarazione in cui legittima alcuni video, da tempo diffusi sul web.

Si tratta di tre filmati che da anni circolano in rete in cui sono distinguibili oggetti non identificati (unidentified aerial phenomena).

Il Ministero della difesa americano ne rivendica sia l’autenticità sia il possesso.

Dopo anni di mistero e smentite, il Pentagono conferma fenomeni aerei non identificati.

Ossia gli UFO e le navicelle spaziali. Nei video è visibile ciò che i piloti si sono trovati davanti agli occhi. Nei voli di addestramento nel 2004 e nel 2015.

Pentagono conferma fenomeni aerei non identificati

Per la prima volta nel 2017, il New York Times ha pubblicato due di questi video. Il gruppo di ricerca To The Stars Academy del cantante dei Blink 182, Tom DeLonge, ha pubblicato il terzo filmato.

Il video del 2004, sui fenomeni aerei non identificati, immortala un incidente sul Pacifico. Da quanto riportato dal New York Times, due piloti di caccia della Marina in volo, hanno avvistato un oggetto oblungo sospeso sopra l’acqua. Poi volato via rapidamente.

Il New York Times ha anche raccolto la testimonianza del comandante David Fravor. Che ha dichiarato: “Ha accelerato come niente che io abbia mai visto”.

Nei video del 2015, su fenomeni aerei non identificati, si vedono degli oggetti che si muovono in modo rapido attraverso il cielo. Uno sembra ruotare in aria.

Il comunicato ufficiale del Pentagono dove conferma fenomeni aerei non identificati

Per legittimare la paternità dei tre video si è rilasciato un comunicato ufficiale. Nel quale il Pentagono conferma i fenomeni aerei non identificati. In esso si legge:

“Il Dipartimento della Difesa ha autorizzato il rilascio di tre video della Marina non classificati, uno realizzato nel novembre 2004 e gli altri due nel gennaio 2015, che sono stati diffusi nel pubblico dominio dopo rilasci non autorizzati nel 2007 e 2017.

La Marina statunitense ha precedentemente riconosciuto che questi i video circolanti di pubblico dominio erano in effetti i video della Marina“.

Il Pentagono ufficialmente conferma che si tratta di fenomeni aerei non identificati:

“Dopo un’attenta revisione, il dipartimento ha stabilito che il rilascio autorizzato di questi video non classificati non rivela alcuna capacità o sistema sensibile e non ostacola le successive indagini sulle incursioni dello spazio aereo militare da parte di fenomeni aerei non identificati“.

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