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Poliziotto della scorta di Matteo Salvini positivo al Coronavirus.

Il leader della Lega rassicura sul suo stato di salute e mostra tutto il suo sdegno nei confronti di chi sta usando la notizia per farne un ennesimo attacco nei sui confronti

La notizia è stata battuta verso le ore serali e, immediatamente, ha fatto il giro del web. Un poliziotto della scorta di Matteo Salvini positivo al Coronavirus.

Per ovvie ragioni di privacy non si conoscono le sue generalità, ma sembra che negli ultimi tempi non abbia avuto incontri con il segretario della Lega.

Immediata la comunicazione di Salvini che conferma di non aver avuto contatti recenti con l’agente in questione, i cui esiti ufficiali delle analisi sono attesi dall’Istituto Spallanzani.

Ovvio che una notizia del genere abbia scatenato una serie di reazioni, alcune delle quali di gusto assai dubbio.

“Sto bene, non sono mai stato a contatto col ragazzo della Polizia che potrebbe essere positivo”, rassicura Matteo Salvini.

“E ovviamente farò tutto quello che le Autorità sanitarie mi chiederanno di fare, come ogni altro cittadino…

“Chi riesce a fare polemica anche su una possibile malattia, in alcuni casi arrivando ad augurarmi la morte, non merita risposta, al massimo un sorriso.”

Queste le parole di Matteo Salvini, spesso al centro di commenti e di prese di posizione non sempre improntate al fair play.

Poliziotto della scorta di Matteo Salvini positivo al Coronavirus

Giorgia Meloni sul poliziotto della scorta di Matteo Salvini

Immediata la vicinanza al leader della Lega da parte di Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia, che in un twitter scrive:

“Usare il contagio di un agente di Polizia per attaccare un avversario politico è disgustoso. Penso sia ancora più disgustoso se a farlo sono viceministri, sottosegretari e parlamentari”, scrive la Meloni.

Risparmiateci la vostra mediocrità, il bisogno di apparire, l’odio contagioso di cui siete portatori”.

Era stato infatti un post del viceministro dello Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, del M5S, ad accendere la miccia della polemica.

L’esponente grillino aveva commentato così la notizia della possibile positività dell’agente della scorta di Salvini:

“Sono certo finalmente ora anche Salvini lo avrà capito, perché il virus, è un nemico che non fa distinzione di razza o appartenenza politica”.

Parole francamente incomprensibili che confermano come le posizioni di Matteo Salvini siano spesso strumentalizzate per creare polemiche inutili.

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