Riapertura delle scuole, nuove ipotesi: studenti tra i banchi il 23 settembre

Ancora incerta la data ufficiale per la mancata intesa tra le regioni. A complicare la situazione le probabili elezioni amministrative e forse un referendum

Nuove ipotesi sulla riapertura delle scuole in Italia. Mentre Paesi come Germania, Francia, Regno Unito hanno riaperto da tempo le scuole, in Italia il balletto tra Governo e Regioni continua senza risultati.

La riapertura delle scuole non avverrà, a quanto trapela dall’ultimo incontro avuto dal Ministro Azzolina con le Regioni, prima della seconda metà di settembre.

A pesare infatti sulla ripresa della fatidica campanella l’incognita delle elezioni regionali e non solo.

Che, potrebbero essere accompagnate anche dal referendum, e da possibili elezioni anticipate.

La riapertura delle scuole quindi, data sino a qualche tempo fa certa per il primo settembre, pare possa slittare di altre due o tre settimane.

Riapertura delle scuole

Riapertura delle scuole, competenza delle regioni

Come molti sanno anche l’istruzione è una materia di competenza delle Regioni, che fissano così i calendari sulla base di proprie politiche interne.

La vocazione turistica di molte di queste è un altro aspetto discusso nell’ultimo incontro tra Regioni appunto, e Ministro.

Con una stagione turistica che si conferma molto difficile per molti operatori del settore, ecco che riaprire le scuola il primo di settembre significherebbe togliere altre due settimane a possibili vacanze.

Ipotesi questa bocciata da diverse Regioni, che quindi propenderebbero per la riapertura a metà settembre.

E così, mentre i ragazzi tedeschi sono tornati sui banchi il 27 aprile, avendo quest’anno solo poco più di un mese di vacanza, quelli francesi il 11 maggio, in Italia dopo il blocco di febbraio se ne riparlerà a metà settembre.

La situazione potrebbe non essere così scandalosa, se non fosse poi per la solita e desueta litania che qualche esperto di turno fa sul destino del sistema in Italia.

Se gli studenti italiani quest’anno passeranno oltre sei mesi senza lezioni e compiti veri, vorrà dire che diventeranno tutti provetti viaggiatori o esperti di elezioni e referendum!

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