Rovigo. Festa di compleanno clandestina in un appartamento di 50 metri quadrati: identificati e multati 18 giovani

Un vicino insospettito dalla musica ad alto volume ha chiamato la questura che ha sorpreso 18 giovani radunati per una festa di compleanno in un appartamento di 50 metri quadrati.

In barba alle norme anti Covid un gruppo di giovani ha deciso di festeggiare in una casa del quartiere Tassina a Rovigo.

Una festa clandestina stoppata dagli agenti della questura rodigina, che hanno sorpreso 18 nigeriani, di età compresa tra i 21 e 35 anni, i quali sono stati così identificati e multati.

Inoltre tra i partecipanti si sono individuati due irregolari che si sono visti indirizzare una denuncia penale.

I partecipanti alla festa di compleanno in un appartamento di 50 metri quadrati a Rovigo sono stati sanzionati da una sfilza di multe, avendo violato diverse norme anti Covid quali: il divieto di assembramento ed il divieto di spostamenti senza motivo nei confini di un comune in zona rossa.

Festa di compleanno clandestina a Rovigo

Festa di compleanno clandestina a Rovigo: 18 giovani stipati in un appartamento di 50 metri quadrati

Domenica 3 gennaio, poco prima delle 17 di domenica, un residente in via Cime di Lavaredo a Rovigo ha allertato la questura, denunciando la provenienza di rumori molesti e musica ad alto volume da un appartamento al primo piano di un condominio.

Gli agenti giunti sul posto hanno scoperto una festa di compleanno clandestina con 18 nigeriani che si erano radunati insieme per il 25esimo compleanno del proprietario dell’appartamento.

Gli agenti hanno così svolto i controlli per identificare i presenti, in modo da rintracciare la residenza e le loro utenze telefoniche.

Tutti i partecipanti sono stati sanzionati con una multa per aver violato il divieto di assembramento.

Mentre 16 dei 18 presenti alla festa di compleanno hanno ricevuto anche una sanzione per essersi spostati dal comune di residenza senza un giustificato motivo.

Dai controlli è infatti emerso che 3 residenti provenivano da Polesine, 2 da Ferrara, uno da Bologna, uno da Caserta ed uno da Trento.

In più si sono individuati due stranieri irregolari in Italia, i quali si sono denunciati con l’accusa di violazione delle norme in materia di immigrazione.

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