Sanremo 2020. Il cachet di Benigni scatena le polemiche. È da capogiro!

Si parla di cifre stellari per i compensi degli ospiti della Kermesse. E la domanda sorge spontanea: sono realmente necessari?

Si continua a discutere di Sanremo 2020 e forse si rischia di stancare i telespettatori prima di quel giorno. Le polemiche sono ormai all’ordine del giorno, ma a memoria d’uomo, nessuno ne ricorda tante.

Forse la 70esima edizione del Festival di Sanremo sarà ricordata proprio per questo. Per essere stato il Festival delle polemiche. E in un momento storio e politico in cui gli italiani avrebbero bisogno solo di serenità.

E così dopo il “caso” di Rula Jebreal, risolto con il malcontento del pubblico, le dichiarazioni al vetriolo della Gerini, il rapper con i testi violenti e le frasi retrograde di Amadeus sulle donne, arriva l’ennesima bufera.

Questa volta riguarda i compensi degli ospiti e in particolare del cachet di Roberto Benigni. Astronomico.

È stato lo stesso Benigni ad annunciare entusiasta la sua partecipazione a Sanremo 2020. E se il compenso previsto dovesse rivelarsi proprio quello trapelato, ha ben motivo di essere entusiasta!

Riguardo la presenza di Benigni al Festival di Sanremo, lo stesso Amadeus si era dimostrato felice ed eccitato durante una conferenza stampa. Ed ha promesso una performance dell’attore che “resterà nella storia della televisione italiana.”.

Ma vediamo quindi a quanto ammonterebbe il cachet di Roberto Benigni.

Cachet di Benigni a Sanremo 2020

Se la presenza sul palco dell’Ariston di Georgina Rodriguez, la compagna del più famoso Cristiano Ronaldo, ha richiesto la bellezza di 140 mila euro, sappiate che per quella di Benigni occorre più del doppio!

Si, esattamente. Per assicurarsi la presenza dell’attore, il compenso stabilito è di 300 mila euro!

Certamente Roberto Benigni è un ospite di pregio, certamente è un artista amato dal pubblico, ma le polemiche sono inevitabili.

Il Paese sta attraversando un periodo economicamente drammatico e lo stanno attraversando anche i telespettatori costretti a pagare un canone per supportare la tv di stato.

È proprio necessario quindi spendere cifre da capogiro per presenze che si alterneranno sul palco per pochi minuti?

Il Festival di Sanremo, il Festival della canzone italiana, non dovrebbe lasciare spazio e attenzioni solo al bel canto?

A voi le risposte…

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