Sequestro auto se si circola senza motivo: decreto Coronavirus

Tra i vari punti del decreto Cura Italia, si fa riferimento al sequestro auto se il soggetto circola in strada senza una motivazione valida

In base a quanto disposto dal decreto sul Coronavirus è possibile anche attuare il sequestro auto, in caso di spostamenti che non hanno una motivazione valida. Ossia, se la ragione dell’uso del veicolo si ritiene non in linea con la legge. Attorno a tale evenienza ci sono molti aspetti dubbi. Resta invece valido il monito a restare a casa, limitando il più possibile le uscite come gli spostamenti.

Per incentivare tutti i cittadini al rispetto delle norme, in questo periodo di pandemia da Coronavirus si ipotizza il sequestro auto. Ogni giorno, dopo la diffusione in via ufficiale del decreto Cura Italia sul Coronavirus, le forze di polizia ed i carabinieri continuano ad effettuare controlli. In modo da verificare il pieno rispetto delle misure restrittive.

Ma in riferimento al possibile sequestro dell’auto non c’è molta chiarezza. Si tratta di un punto oscuro delle ordinanze. Nello specifico, non si conoscono i criteri da applicare per arrivare al sequestro auto. Anche se è intervenuto il procuratore della Repubblica di Parma, Alfonso D’Avino, per chiarificare questo tema. In particolare, il suo intervento si rivolge alle forze dell’ordine per dare una migliore interpretazione di tale contenuto.

Sequestro auto se si circola senza motivo

Sequestro auto se si circola circolare senza un motivo valido

Tra i vari punti del decreto Cura Italia, si fa riferimento al sequestro auto se il soggetto circola in strada senza una motivazione valida. Secondo le norme in vigore, il mezzo quindi si può ritirare. In quanto il suo uso si ritiene un reato che si esplica con l’inosservanza del decreto del governo.

Questa la spiegazione sul possibile sequestro auto data da Alfonso D’Avino: “Il sequestro del mezzo va applicato nei casi obiettivi di spostamento illecito, qual è certamente lo spostamento fuori comune per il quale la persona non fornisce una giustificazione in linea con l’obiettivo della legge”.

Infine il procuratore della Repubblica di Parma ha aggiunto: “In questi casi, per evitare aggravi per l’erario, il mezzo sarà affidato alla stessa persona, che dovrà ritornare da dove era partito e tenere auto o moto a disposizione dell’autorità giudiziaria”.

Dunque si può circolare soltanto per necessità e con motivo valido. In caso contrario, la vettura può essere vista come uno strumento per commettere un reato. Così si giustifica il sequestro auto da parte delle forze dell’ordine.

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