Silvia Romano apre un nuovo profilo Facebook con il nome di Aisha

Continua a far parlare di sé la giovane cooperante milanese che ha aperto un nuovo account su Facebook con il nome di Aisha S. Romano

Silvia Romano apre un nuovo profilo Facebook con il nome islamico che ha scelto di adottare e torna ad accendere i riflettori sulla sua persona e sulla sua vita privata.

Aisha S. Romano è il profilo Facebook che la ragazza lombarda, al centro in questi giorni di aspre polemiche, ha inaugurato da pochi giorni.

Tutte le ipotesi e le congetture sin qui fatte, su una sua possibile conversione, sono definitivamente cadute con il gesto di Silvia.

Quando disse, appena scesa dall’aereo che l’ha riportata in Italia, che il suo nuovo nome era quello di Aisha, in tanti pensarono ad una mossa studiata a tavolino.

Con la sua scelta Aisha Silvia Romano ha fugato ogni dubbio.

Silvia Romano apre un nuovo profilo Facebook e mette la Porta Blu di Fes in copertina

L’immagine sorridente della ragazza che indossa il velo in un negozio di tessuti è diventata l’immagine del profilo di Aisha, mentre la foto in copertina assume un carattere più rilevante.

Nuovo profilo Facebook Aisha S. Romano

Quello della Porta Blu di Fes, una città che nella storia dell’Islam, imperiale, ha assunto un ruolo strategico.

Fes divenne uno dei centri più importanti nel processo di arabizzazione del Mediterraneo, la cui figura di spicco fu proprio una donna.

Fatima El Fihriya, una ricca ereditiera a cui si deve la fondazione della Moschea e dell’università capace di diventare un punto di riferimento per tutto il mondo islamico.

Non possiamo sapere se Silvia o Aisha, come ora intende chiamarsi, sappia tutto questo, e conosca il percorso e l’evoluzione dell’Islam nel centro del Marocco.

Quello che è certo è che oggi, anche nel mondo islamico definito più illuminato, il ruolo della donna è relegato e vissuto ai margini della vita sociale.

Occorrerebbe sapere dall’ex cooperante cosa sa e come intende svolgere il suo ruolo all’interno di un mondo non proprio aperto e tollerante.

Non servono, anzi sono da condannare, le manifestazioni violente sotto la sua abitazione.

Quello che sarebbe più giusto e importante capire è cosa ha condotto questa giovane ragazza alla conversione all’Islam.

Ricordandole che il contrario, cioè il passaggio da questa religione ad un’altra fede, è punito severamente.

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