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Zingaretti positivo al Coronavirus. Il 27 Febbraio era all’aperitivo antipanico

Il segretario del PD, dieci giorni prima dell’annuncio del contagio, accoglieva l’invito del sindaco di Milano e partecipava all’evento "Un aperitivo a Milano". Un appello a non fermare la città e l’economia italiana

Continuano ad arrivare auguri e dichiarazioni di vicinanza a Nicola Zingaretti, positivo al Coronavirus. Primo politico “illustre” ad essere stato contagiato.

Ed è di queste ore la notizia della positività al virus della sua segretaria, mentre, dalle indiscrezioni, i componenti della Giunta Regionale del Lazio sono al momento negativi.

Dal canto suo Zingaretti ha confermato che seguirà strettamente i protocolli, invitando tutti a non lasciarsi contagiare da un panico che non conduce da nessuna parte.

“Sono a casa e continuerò da casa a seguire quello che potrò seguire, anche la mia famiglia sta seguendo i protocolli.

La Asl sta contattando le persone che mi sono state in questi giorni più vicine per le verifiche del caso”, informa il segretario del PD.

“Ho informato il vicepresidente della Giunta regionale, così come il vicesegretario del Pd Orlando.

Ho sempre detto niente panico.  Combattiamo in questo momento darò il buon esempio seguendo le indicazioni dei medici. Combatto come è giusto fare in questo momento per il Paese”, rassicura Zingaretti.

Zingaretti coronavirus

Nicola Zingaretti, positivo al Coronavirus, aperitivo a Milano dieci giorni prima del contagio

Una parte della stampa ha indugiato sulle foto che ritraevano il Segretario del PD, lo scorso 27 febbraio, intento a partecipare ad un aperitivo a Milano.

Erano i giorni, occorre dirlo, in cui tutta la politica invitava il Paese a non fermarsi, a non cadere preda di panico ed allarmismo.

Zingaretti aveva quindi accolto l’appello lanciato dal Sindaco di Milano, Beppe Sala, per far sì che Milano non si fermasse.

“Non perdiamo le nostre abitudini, non possiamo fermare Milano e l’Italia”, aveva commentato il Segretario del PD, immortalato a fare un brindisi alla capitale degli affari italiani.

Gli appelli a non bloccare completamente il Paese erano stati, giustamente, lanciati da diversi esponenti politici.

Preoccupati dalle conseguenze che questo coronavirus sta provocando all’economia italiana.

“Coraggio, reagiamo e uniti ce la faremo!” scriveva Zingaretti.

E l’appello deve rimanere tale, con l’augurio che la diffusione si fermi e si possa tornare a vivere normalmente e anche a riprendere la normale polemica politica.

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