Fabio Volo insulta Matteo Salvini. Durissima la replica dell’ex ministro

Durante la sua trasmissione su Radio Deejay, lo scrittore si scaglia pesantemente contro il leader della Lega per l’episodio del citofono

“Vai a suonare ai camorristi se hai le palle, stro**o”, ai microfoni di Radio Deejay, Fabio Volo insulta Matteo Salvini.

Il motivo è il video in cui si vede l’ex Ministro citofonare a casa di un tunisino in via Deledda e chiedere: “Buonasera, è vero che lei spaccia?”

Chiaramente il gesto di Salvini non è stato apprezzato da Fabio Volo che ha rincarato la dose dicendo: “Vai a fare lo splendido con i forti, non con i deboli”.

Immediate le reazioni sui social come prevedibile e non solo. Ormai il nome di Salvini è una garanzia di clamore e bufera mediatica. Ma ripercorriamo i fatti nel dettagli.

Fabio Volo insulta Matteo Salvini durante la trasmissione di Radio Deejay

Commentando il video il conduttore usa parole senza censura per esprimere il suo disappunto.

“Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli”, dichiara lo scrittore.

Accusa che segue, anche se con toni meno accesi, a quella di Antonello Piroso su Virgin Radio che ha definito il video con Salvini “Ripugnante”.

Fabio Volo insulta Salvini

Reazioni anche nel mondo politico. Alessia Morani, sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, ha commentato il gesto di Salvini definendolo :

“È cialtrone, un provocatore pericoloso. Ha passato ogni limite. Sta cercando l’incidente, è evidente”.

Da parte sua Matteo Salvini ha subito chiarito e spiegato il motivo del suo gesto sicuramente forte e unico nel suo genere.

“Abbiamo segnalato a chi di dovere che là c’è chi spaccia droga. C’è una normativa tollerante con gli spacciatori, per questo la Lega ha presentato una proposta di Droga zero, perchè droga è morte”, dichiara Salvini in collegamento con Mattino 5.

“Gli spacciatori devono stare in galera, non a casa. Quando una mamma mi chiede aiuto, una mamma che ha perso un figlio per droga, faccio il possibile mettendomi in prima linea, anche se qualche benpensante protesta”, conclude il leader della Lega.

Per onor di cronaca è doveroso ricordare che il gesto di Salvini non aveva rivelato il nome della famiglia tunisina in questione. Si è scoperto solo dopo e non per opera dell’ex Ministro.

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