Fase 2. Fontana: “Se aumentano i contagi, nuovo lockdown in Lombardia”

Un nuovo lockdown è un rischio concreto, visto il comportamento irrispettoso di tanti cittadini

Continuano i proclami al buon senso ed alla responsabilità rivolti alla popolazione da parte del governatore della Lombardia Attilio Fontana, per evitare l’aumento dei contagi di Coronavirus nella Fase 2.

Un’evenienza che potrebbe portare ad un nuovo lockdown. Un rischio concreto visto il comportamento di tanti cittadini. Che sono tornati ad affollare i locali nell’ora dell’aperitivo.

Fontana ha avvertito su quali saranno le conseguenze nella Fase 2 se ci registrerà una nuova ondata di casi di Coronavirus:

“Troppi apericena, troppi bar sommersi di persone e questo non va assolutamente bene. È chiaro che, se la cosa dovesse continuare, saremo costretti a chiudere quelle attività”.

Le dichiarazioni di Fontana

Le parole del governatore della Lombardia Fontana si riferiscono all’avvio della riapertura delle attività milanesi nel corso della Fase 2. Si sono verificate delle trasgressioni da parte della popolazione.

Che ritornando alle abitudini di sempre hanno trascurato le norme di sicurezza. Allo stesso modo, le attività hanno evidenziano di non rispettare le norme di sicurezza e di distanziamento sociale previste.

Le dichiarazioni di Fontana sul rischio di un nuovo blocco dopo la Fase 2

L’ipotesi di un nuovo lockdown avrebbe un forte contraccolpo sull’intera Regione Lombardia. Fontana ha inoltre precisato:

“Sicuramente è andata meglio di come immaginassi. Ho visto che c’è stato grande rispetto da parte dei cittadini delle regole che abbiamo consigliato e imposto, rispetto a mascherine e distanziamento, quindi direi bene”.

Mentre si paventa il rischio di un nuovo blocco nella Regione dopo aver avviato la Fase 2, come ribadito da Fontana, giungono delle nuove conferme sulla presenza del virus in Italia già a dicembre.

Un dato rivelato dai ricercatori congiunti dell’Ospedale Sacco. L’Università Statale ed il Policlinico di Milano lo hanno svelato dopo aver eseguito di test seriologici.

Infatti si sono esaminati più di 700 donatori che hanno permesso di dimostrare che già a metà dicembre a Milano ci sarebbero stati almeno 231mila casi di positività al Covid-19. Ma non sono stati diagnosticati.

Per quanto riguarda la Fase 2 in Lombardia, Fontana ha invitato i cittadini al buon senso per evitare un nuovo blocco totale, con gravi impatti sociali ed economici.

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