Lombardia e Piemonte blindate: ordinanze in vigore fino al 15 aprile

Per contrastare i contagi da Coronavirus, le regioni Lombardia e Piemonte saranno blindate fino al 15 aprile, in base alle ordinanze firmate

Quasi in contemporanea si è presa la decisione di chiudere tutto per contrastare i contagi da Coronavirus, così le regioni Lombardia e Piemonte saranno blindate fino al 15 aprile. In base all’ordinanza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si dovranno rispettare nuove restrizioni. Per limitare la diffusione dei contagi. Una decisione presa anche dal governatore piemontese, Alberto Cirio. Le ordinanze impongono che Lombardia e Piemonte siano blindate.

In base all’ordinanza della Lombardia, valida fino al 15 aprile, salvo diverse disposizioni per l’evoluzione dei contagi, resteranno chiuse le attività produttive. Ma le associazioni di impresa assicurano la sospensione delle produzioni che non offrono servizi essenziali. La decisione che ha portato allo scenario di Lombardia e Piemonte blindate è dettata dalla situazione sanitaria. Che ha portato le autorità sanitarie a richiedere un aiuto.

In base all’ordinanza firmata dal presidente Fontana è vietato l’assembramento nei luoghi pubblici. In caso contrario si rischia una sanzione fino a 5mila euro. È vietato praticare sport ed attività motorie all’aperto, anche singolarmente. Inoltre si sospende l’attività degli Uffici Pubblici. Fatta salva l’erogazione di servizi essenziali e di pubblica utilità. Si chiudono anche le attività artigianali. Se non sono legate alle filiere di tipo essenziale. Si chiudono poi: i mercati settimanali scoperti; le attività che offrono servizi alla persona.

Lombardia e Piemonte saranno blindate fino al 15 aprile

Chiusi pure gli studi professionali che dovranno fornire però i servizi indifferibili, urgenti, con scadenze. Anche le strutture di tipo ricettivo si chiudono. Escluse però quelle che devono gestire l’emergenza. Si bloccano inoltre i cantieri edili. Ad eccezione delle attività di ristrutturazione sia sanitarie sia ospedaliere. Come anche quelle che fanno fronte all’emergenza. Non si bloccano i lavori su reti sia stradali sia ferroviarie.

Lombardia e Piemonte blindate

Nelle ordinanze che delineano le regioni Lombardia e Piemonte blindate si è decisa la chiusura dei distributori automatici h24. Quelli che erogano le bevande e gli alimenti confezionati.

Invece restano aperte: le edicole, le farmacie, le parafarmacie. Ma si deve rispettare la distanza di sicurezza tra le persone di un metro. Si raccomanda di rilevare la temperatura. Soprattutto se si entra in: supermercati, farmacie, luoghi di lavoro, ospedali, strutture sanitarie. Nelle regioni Lombardia e Piemonte blindate va rispettata la distanza tra gli utenti. Una misura necessaria nel contesto del trasporto pubblico.

Per quanto riguarda il Piemonte, si è decisa la chiusura di: mercati, uffici pubblici e studi professionali. Vige poi il divieto di spostamenti verso le seconde case. Con le nuove misure si vuole contrastare la diffusione dei contagi da Coronavirus. Le due ordinanze, che hanno portato i presidenti a creare lo scenario di Lombardia e Piemonte blindate, sono state redatte in sinergia. Con lo scopo di avere delle misure il più possibile omogenee. Si affida ai sindaci la possibilità di ampliare i divieti. In base alle proprie necessità di tipo territoriale.

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