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Coronavirus: gli alunni salutano il maestro confinato nella zona rossa

L’immagine, pubblicata da una mamma sui social, sta facendo rapidamente il giro del web

“Maestro! Ciao maestro!” Che ci pare quasi di sentirle quelle vocette argentine guardando l’immagine. Non li ferma il Coronavirus, gli alunni salutano il maestro confinato nella zona rossa. Il loro maestro!

Di immagini e video sul Coronavirus forse ne abbiamo visti fin troppi. Scene e foto di ricoveri, di laboratori. Di panico.

Coronavirus "Sembra la fine del mondo "

Ed ecco che finalmente ne spunta una diversa, anche se ritrae sempre quella che è la drammatica realtà che sta vivendo il nostro Paese.

C’è un uomo aldilà di un’immaginaria, ma precisa linea di confine. È un maestro.

C’è un gruppetto di bambini dall’altra parte della linea. Avranno sette o forse otto anni. Sono alunni.

Il maestro si trova aldilà di quel confine perché è in quarantena insieme agli altri abitanti del paese. San Fiorano appartiene a quella che viene definita la zona rossa. Una zona che fa paura a molti.

Non a loro. Non a quei bambini che restano prudentemente dall’altra parte, ma che non rinunciano alla gioia di vedere, anche se per pochi minuti, il loro maestro.

Il marciapiede dove sostano i bambini appartiene a Santo Stefano Lodigiano, paese in provincia di Lodi, che pur confinando con alcuni comuni blindati, è considerato zona gialla.

Ma non li ferma il Coronavirus, gli alunni salutano il maestro da lontano

“Ciao maestro!”. I bambini ritratti nella foto sono alunni, salutano da lontano il maestro e ci pare di sentirle quelle voci gioiose.

L’uomo ritratto nella foto sembra sorridere. Si, è il loro maestro e ci pare di sentirlo il suo cuore balzargli in petto per la sorpresa. Per la gioia di vederli lì. Aldilà di una linea immaginaria che non riesce a separare un legame di affetto profondo.

Ecco perché tra le tante, troppe immagini che si susseguono ogni giorno, possiamo senza alcuni dubbio ritenere questa il simbolo della vittoria sul Coronavirus.

Il Covid-19, che quasi spaventa il solo pronunciarlo, non vince sull’affetto. Sulla stima. Sul cuore di un popolo che a volte sarà anche troppo polemico e irragionevole, ma che sa amare in modo semplice e autentico.

Il Coronavirus ci sta togliendo tanto e purtroppo non smetterà di farlo in un futuro imminente, ma non riuscirà a vincere su ciò che siamo in grado di essere. Coraggiosi. Uniti.

“Ciao maestro! Ciao bambini!“. Aldilà delle linee immaginarie, il nostro cuore si emoziona e ride di gioia insieme ai vostri.

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