Fabio Rovazzi contro i negazionisti del Coronavirus: Mi fanno impazzire”

Una bella intervista quella che il Corriere della Sera ha realizzato con Fabio Rovazzi. Il giovane rapper uscito cambiato dalla pandemia di Coronavirus avendo purtroppo perso l’amato nonno.

“Se mi dicono che il Covid non esiste impazzisco”, dice Rovazzi, riferendosi nell’intervista alle manifestazioni dei gilet arancioni.

“La situazione nelle RSA era drammatica. Ho vissuto mesi brutti combattendo contro cose assurde”, commenta il giovane artista.

“Avrei potuto fare un post di divisione e attacco. Non l’ho fatto per rispetto del nonno e per non sporcare il nostro rapporto. Con i giorni ho capito che cercare il colpevole per una cosa imprevedibile come questa non era utile”.

Fabio Rovazzi contro i negazionisti del Coronavirus

Rovazzi durante il lockdown ha organizzato anche le classiche dirette social come molti artisti e colleghi del mondo dello spettacolo.

Chiamando anche Renzi e spiegando come, nonostante in molti lo sconsigliassero, il Presidente di Italia Viva non ha deluso le aspettative.

“Ero preoccupato che facesse propaganda. Anche fare il simpatico in fondo lo è, ma poteva fare peggio”, spiega Fabio Rovazzi.

L’autore di “Andiamo a comandare”, il tormentone dell’estate 2016, torna poi sulla figura del nonno.

Fabio Rovazzi, io e mio nonno

Scomparso purtroppo ai primi di aprile. In quei giorni Fabio Rovazzi aveva dedicato al suo ricordo un post struggente.

https://www.instagram.com/p/B-gxdJsIWxJ/?igshid=esnekrppr6e1

“Con te ho passato gran parte della mia infanzia e credo che tutto quello che sono oggi per la stragande maggioranza lo devo a te. Sei l’uomo che mi ha insegnato tutto.”

Commentando i Gilet arancioni quindi l’artista non usa mezzi termini per prenderne le distanze.

Come sappiamo infatti, durante le manifestazioni organizzate dall’ex Generale dei Carabinieri Pappalardo, in molti sostengono l’inesistenza del Covid.

“Il caso dei gilet arancioni in piazza Duomo mi ha stupito. Non per le persone che ci sono andate ma per l’autorità che non si è fatta sentire.

E quando qualcuno dice che il coronavirus non esiste lo prendo di petto. Impazzisco. Ho vissuto una tragedia da vicino”.

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