Giovanni Custodero “Mamma abbracciami” e il guerriero se va via così

Gli ultimi istanti di vita del giovane calciatore nel racconto della sorella

Negli occhi l’immagine della madre, quella voce amata che canta per lui ancora una volta la sua ninna nanna. “Mamma abbracciami”.  Muore così l’eroe sorridente.

La storia di Giovanni Custodero è di quelle che nessuno dovrebbe e  vorrebbe vivere.

Una storia difficile, dolore fisico ed emotivo strazianti. La storia che Giovanni, e le persone a lui vicine, hanno saputo affrontare con una dignità ed un coraggio non indifferenti.

Il giovane calciatore di Fasano, “l’eroe sorridente” come lo ha definito Luana, la fidanzata, è mancato il 6 gennaio scorso, dopo una battaglia contro l’osteosarcoma che lo aveva colpito nel 2016.

Una guerra che Giovanni ha affrontato con l’affetto e la forza dei suoi cari, e che a loro ha dedicato le parole più belle prima di chiudere gli occhi per sempre.

Giovanni Custodero “Mamma abbracciami”

“Gli affetti intorno a lui, quello della sua famiglia, dei suoi amici ed il mio, sono stati importanti nel costruire questa sua incredibile forza, ma molto è stato dovuto al suo temperamento meraviglioso”, ha detto la giovane Luana al Corriere della Sera.

Marianna, la sorella, ha reso omaggio alla forza di questo sfortunato ragazzo, dicendo: “Lui a me non ha detto che voleva essere sedato, ma mi ha detto ‘sorellina se fosse legale l’eutanasia tu mi aiuteresti a morire perché sono stanco’, e io gli ho detto certo fratello e ora continuerò la battaglia come promesso.”

Emozioni e pensieri difficili da raccontare quando ad andarsene è una giovane vita spezzata negli anni più belli.

Giovanni aveva 27 anni, e da tre combatteva la sua battaglia contro questo male apparso improvvisamente.

Le parole più toccanti, pochi minuti prima di essere sedato, le ha dedicate alla persona che gli ha donato la vita, la mamma.

“Mamma abbracciami”, ha chiesto questo ragazzo alla mamma, la quale lo ha abbracciato dedicandogli una meravigliosa ninna nanna. La più bella, prima di consegnare Giovanni al Cielo.

È giusto allora dedicare un abbraccio pubblico a questa donna tanto coraggiosa quanto lo è stato il suo ragazzo.

Un abbraccio che Giovanni Custodero porterà sempre con sé.

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