Medico trattenuto dai vigili un quarto d’ora mentre un paziente aveva un infarto

Un medico anestesista è stato fermato dai vigili di Lecce mentre raggiungeva un paziente colto da infarto

La sera di Pasqua, un medico anestesista è stato trattenuto dai vigili per circa un quarto d’ora, mentre stava raggiungendo una nota clinica privata di Lecce, dove un paziente era stato colto da un infarto.

Nonostante l’urgenza richiesta da un intervento chirurgico, da cui dipendeva la vita di un paziente, il medico si è ritrovato a dibattere con una vigilessa molto scrupolosa.

Durante i minuti di fermo, il medico trattenuto dai vigili ha dovuto spiegare l’importanza della sua presenza in sala operatoria come anestesista. Ma vista l’insistenza delle domande, l’agente non era molto convinta.

Alla fine il medico trattenuto dai vigili ha accumulato un ritardo di più di un quarto d’ora.

 

fermato dai vigili

 

Le critiche social rivolte al medico trattenuto dai vigili

Dopo la vicenda, l’anestesista l’ha resa pubblica su Facebook, raccontandola in prima persona. Così ha scritto un post, letto e condiviso da un gran numero di utenti. Da quanto raccontato dal rianimatore, il suo turno iniziava alle 20, ma un’ora prima aveva ricevuto una richiesta di intervento urgente.

Nel corso del tragitto verso la clinica ha incontrato un posto di blocco della polizia locale. Dopo aver presentato i documenti e fornito la motivazione dello spostamento da casa, si è ritrovato tu per tu con una vigilessa. Che ha insistito con gli interrogativi.

In base al racconto del medico trattenuto dai vigili, questo lo scambio di battute:

“Anche il giorno di Pasqua fate urgenze? E che cosa avrebbe questa persona? “. Il rianimatore ha dichiarato che l’urgenza era un infarto. L’agente ha replicato: “Ma a cosa serve il medico rianimatore per un infarto? “.

Nel corso del controllo, previsto dalle norme anti Coronavirus, il rianimatore ha perso dei minuti preziosi. In merito alla disavventura del medico trattenuto dai vigili, è intervenuto il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini. Il primo cittadino si è scusato a nome anche delle forze di polizia appellandosi al periodo di grande stress.

Anche il medico è finito al centro di critiche. Accusato di maschilismo e di denigrare una categoria lavorativa. Per questo ha scritto un altro post dove ha ribadito il pieno rispetto verso le donne e la polizia locale di Lecce.

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