La bizzara richiesta di una nonna per il pranzo di Natale

La storia finisce in rete e inevitabilmente scoppia la polemica

Il Natale è ormai alle spalle, ma i suoi strascichi sono ancora presenti. Aneddoti, racconti, immagini e richieste bizzarre!
Si, bizzarre! Perché non sapremmo in quale altro modo definire la richiesta di una nonna che invita i suoi familiari a pranzo, ma chiede a ciascuno di loro ben 30 euro.

Una richiesta che ammettiamolo, stona e piuttosto bruscamente, con lo spirito natalizio. La nonna ha forse dimenticato che il Natale è unione, fratellanza e … condivisione?

Assolutamente no, ma è pronta a giustificare la sua bizzarra richiesta.

La nonna si chiama Hayley Garbutt e se state immaginando un’anziana signora con il borsellino gelosamente stretto sotto il braccio vi sbagliate!

Hayley ha solo 50 anni, è madre di tre figli e nonna di quattro nipoti. Ben sette invitati quindi alla sua tavola e tutti hanno dovuto versare la somma di 30 euro. Anche i bambini!

La bizzarra richiesta di una nonna

Nonna Hayley, intervistata durante il programma This Morning, ha così difeso la sua richiesta:

La famiglia è aumentata, sono aumentati i nipoti. Calcolando i miei 3 figli, i rispettivi partner e la loro prole, direi che siamo diventati veramente tanti. Cucinare per tante persone ha un costo abbastanza elevato”, spiega Hayley.

I figli sembra che abbiano comunque accettato di buon grado di versare la somma richiesta dalla nonna pur di trascorrere il Natale insieme e pranzare con i suoi manicaretti.

Sul web la sua difesa non ha convinto la maggior parte degli utenti che si è mostrata anzi sdegnata per la richiesta di questa nonna.

“Far pagare i propri familiari per il pranzo di Natale è sbagliato! Amo la mia famiglia e anzi, sono grata che vengano a trascorrere i giorni di festa con noi…. gratuitamente!”, si legge tra i commenti.

“È scandaloso, è il parere di un altro utente, far pagare 30 euro ad ogni membro della famiglia compresi i bambini. In questo modo una famiglia di quattro persone è costretta a spendere 120 euro!

Non sarebbe stato meglio se ognuno dei suoi figli avesse contribuito portando qualcosa per il pranzo?”

Tra i commenti negativi si elevano, quasi timidamente, poche voci a sostegno della nonna:

“È un semplice contributo, se il costo del pranzo è troppo elevato per le sue finanze che male c’è a chiederlo? I figli poi erano d’accordo”, scrive una gentile utente.

E tra i commenti si legge infine quello della figlia:

“Scusami mamma, se non ti ho fatto nessun regalo per Natale quest’anno, ma sai, ero impegnata a sborsare 100€ per venire a pranzo da te.”

Chi di contributo ferisce …

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