A Sutri il sindaco Vittorio Sgarbi multa chi indossa la mascherina senza necessità: “Solo ladri e terroristi si mascherano il volto”

Nel comune del Viterbese dove il critico d’arte opera in qualità di sindaco, la nuova ordinanza apre la porta alle polemiche

A Sutri, comune del viterbese, il sindaco Vittorio Sgarbi multa chi indossa la mascherina senza necessità. E così la battaglia contro l’uso del dispositivo di sicurezza si arricchisce di un nuovo capitolo.

Nella piccola e graziosa città di Sutri, il piccolo comune in provincia di Viterbo, dove Vittorio Sgarbi è il Primo Cittadino, la multa sarà fatta a chi indossa la mascherina!

Semplice provocazione o atto sensato?

Il sindaco Vittorio Sgarbi multa chi indossa la mascherina
Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi non è certo nuovo a gesti di questo tipo, e la sua totale avversione all’utilizzo della mascherina è risaputa.

L’ultimo atto provocatorio  in tal senso risale a fine luglio, quando in audizione alla commissione Cultura della Camera dei Deputati, aveva detto al Commissario per l’emergenza sanitaria Domenico Arcuri:

“Queste mascherine che noi continuiamo a portare in Parlamento, come un’infinita farsa, hanno un’efficacia reale?
Dobbiamo forse prendere per il c…o i bambini? “

dichiarava riferendosi all’utilizzo della mascherina scuola

Così, senza pensarci due volte, ha riunito il suo Consiglio Comunale ed ha emesso questa ordinanza che contraddice completamente l’ultimo Dpcm del Governo in tal senso.

Il sindaco Vittorio Sgarbi multa chi indossa la mascherina senza necessità

“A Sutri chi porta la mascherina senza che sia necessario sarà multato”, recita l’ordinanza comunale della cittadina della Tuscia.

“Solo i ladri e i terroristi si mascherano il volto“, scrive su Twitter  il vulcanico parlamentare e critico d’arte.

“In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – stabilisce l’ordinanza del sindaco – è proibito l’uso della mascherina nella Città di Sutri all’aperto per evidenti ragioni di salute e al chiuso, salvo che in caso di assembramento, dalle ore 18.00 alle 6.00 del mattino, come specificamente indicato dal Dpcm del 16 agosto 2020 che tutela dal rischio discoteche e non dalla convivialità, che impone di stare a tavola e mangiare senza mascherina”.

“In tutti gli altri casi, chi sarà visto portare la mascherina sarà multato in ordine alla legge 533/1977 in materia di Ordine Pubblico che all’articolo 2 prevede che non ci si possa mascherare in volto”.

Che le polemiche abbiano inizio!

Vittorio Sgarbi continua così la sua battaglia contro l’utilizzo della mascherina in aperta polemica con le posizioni ufficiali  del Governo e della Commissione sanitaria.

In un momento delicato come quello attuale, con una ripresa del numero dei positivi al Coronavirus in preoccupante aumento, e l’imminente apertura dell’anno scolastico, la presa di posizione di Sgarbi non mancherà di suscitare un aspro dibattito.

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