Loredana Bertè condanna gli artisti che promuovono la violenza a Sanremo

Il caso Junior Cally continua ad agitare l’atmosfera di Sanremo 2020. L’infelice scelta del direttore artistico Amadeus e del suo staff continua, come era prevedibile, a far discutere.
In questa vera e propria bagarre è arrivata la lettera-appello di Loredana Bertè.

L’artista scrive sulla sua pagina parole che entrano direttamente sulla questione del rapper romano.

La lettera di Loredana Bertè

“Chiedo ai giornalisti della Sala Stampa dell’Ariston di escludere, a priori, una possibile candidatura al “Premio della critica Mia Martini” di qualsiasi artista che promuova attraverso i suoi testi violenza fisica o verbale verso le donne o misoginia in generale”.

https://www.instagram.com/p/BzinvnQiHos/?igshid=1b61cgxh7de0a

“Mia sorella è stata per anni vittima di bullismo “verbale”. E non credo che avrebbe mai voluto che il suo nome venisse associato a certi “soggetti” che andrebbero SQUALIFICATI (come avvenuto di recente e giustamente in un’altra trasmissione di successo) per istigazione alla violenza sulle donne e per il pessimo messaggio che arriva ai giovanissimi. Grazie “

Concetti molto chiari che lasciano spazio a ben pochi dubbi.

https://www.instagram.com/p/ByqBN2Ii_zv/?igshid=mewojzmyu9uf

Gli stessi che stanno ancora agitando persino i palazzi della politica senza però aver determinato l’esclusione del soggetto in questione dalla competizione sanremese.

Alla lettere bipartisan di 29 parlamentari di diversi schieramenti politici, che conteneva l’invito all’esclusione di Junior Cally dal Festival, era seguita la replica dell’interessato.

Che, sempre tramite uno scritto, si era mostrato “pentito” delle parole della canzone Gioia, scusandosi pubblicamente per la riprovazione che queste hanno generato.

Un balletto inconcludente e sterile al quale ha partecipato, perchè tirato per la giacca, lo stesso Amadeus che così aveva tentato di chiudere il caso:

“Apprezzo le tue parole, non avevo dubbi sul tuo pensiero”.

L’intervento di Loredana Bertè sembra però quello più diretto ed incisivo.

Loredana Bertè condanna la violenza a Sanremo

Togliere il nome della sorella da qualsiasi canzone o soggetto che non rispetti il valore della perosona.

Brava Loredana!

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